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Cara ADUC

contestazione fattura geometra

27 settembre 2018
Domanda 27 settembre 2018
Buongiorno
nel luglio 2017 ho contattato un geometra amico di famiglia per avviare un progetto di costruzione di un appartamento. Le cose sono andate troppo per le lunghe e dopo vari solleciti e interminabili attese abbiamo presentato il progetto a fine aprile 2018. Il progetto ha avuto esito favorevole i primi di Settembre dall'ufficio tecnico. Dopo aver valutato bene visto lo scarso impegno e la necessità di procedere con altre urgenti attività come l'accatastamento dell'area edificabile per la successiva donazione da parte dei miei genitori e altre attività urgenti per la stipula del mutuo, in considerazione anche di scadenze imminenti come la delibera del mutuo che a breve sarò costretto a ricontrattualizzare per scadenza dei termini (6 mesi), ho deciso di esonerare il tecnico e rivolgermi ad un altro.
Non abbiamo lettere di incarico, non ho mai firmato nulla, c'è solo un progetto per cui ho versato un anticipo di € 700 senza alcun documento e la novità terrificante che il progetto, a detta del nuovo tecnico, non sarebbe mai stato conforme per la concessione perchè presenta difformità rispetto allo stato attuale.
Il tecnico dopo essere stato esonerato mi manda una fattura di € 3000.
Sono nelle condizioni di contestare tale somma, visto che devo ripresentare tutto in maniera corretta e mi trovo a distanza di un anno al punto di partenza?
Daniele, dalla provincia di TP

Risposta ADUC
la L. n. 124/2017 ha reso obbligatorio comunicare il preventivo dei compensi e delle spese di una prestazione professionale per scritto o in via digitale a partire dal 28/08/2017; in ipotesi non c'e' modo per lui di ricorrere ad alcun contenzioso nei suoi confronti. Se invece l'incarico e' precedente il geometra potrebbe, in modo poco commendevole, richiamarsi alla vecchia formulazione dell'articolo 9, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1 - convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 - che non prevedeva tale obbligo. In questo caso lei potrebbe pretendere che la parcella sia sottoposta al visto di congruita' da parte del Collegio provinciale di appartenenza, che, in caso di contenzioso, e' autorizzato anche ad ascoltare le ragioni del cliente.
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