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Cara ADUC

Contestazione del contributo costi di disattivazione Wind-Infostrada

28 novembre 2008
Domanda 28 novembre 2008
In data 09/04/2006 sottoscrivo un contratto TuttoIncluso con Wind Infostrada con disattivazione della linea Telecom italia e pagamento per RID bancario.
Il contratto è intestato a me come professionista con P.IVA. e non ho preso a noleggio alcun apparato per la messa in opera della linea (ne' modem ADSL ne' Router).
Tra il maggio ed il settembre 2008 la mia linea Internet subisce frequenti disservizi comportanti la caduta della linea e la impossibilità di utilizzare il collegamento internet in modo continuo.
A fronte delle ripetute telefonate all'assistenza tecnica mi viene abbassato il bitrate dai 4 Mega nominali a 2 mega, senza che questo tuttavia mi risolva il problema.
Vengono aperte nello stesso periodo ben 3 procedure di guasto sulla mia linea che non portano ad alcun risultato.
Alla mia ennesima richiesta di assistenza l'operatore di turno mi confessa che la mia linea è satura per via dei molti utenti e che mi consiglia a) di tenermela così b) di disdire il contratto.
Invio così in data 29 settembre 08 una raccomandata AR di disdetta avvalendomi esplicitamente di quanto disposto dall'art. 1 punto 3 del Dlg 31/01/2007 n°7.
Mi arriva qualche giorno fa una fattura che fa riferimento al periodo terminale del contratto con la relativa tariffa e ad una voce di "Contributo ai costi di disattivazione" per ¤ 40,00.
Telefono per chiarimenti e mi viene risposto che il contributo è giustificato dal contratto in essere.
Verifico sullo stampato in mio possesso e trovo delle clausole non corrispondenti alle indicazioni del decreto Bersani. L'operatore alla successiva mia telefonata mi informa allora che posso tutelare i miei interessi attraverso le associazioni dei consumatori indicate nel sito Wind Infostrada (!).
La bolletta ha scadenza 6-dic 2008 e nel frattempo ho provveduto a disattivare il RID bancario (per precauzione).
Ripeto, sono un libero professionista che utilizza voce ed internet per lavoro.
Sono comunque nel diritto a chiedere di pagare solo per fornitura e pretendere la cancellazione del "contributo"?
Cosa mi suggerite di fare adesso?
Marco, da Milano (MI)

Risposta ADUC
il contributo e' dovuto per legge, ma si puo' contestare l'entita' dello stesso che, essendo 40 euro, ha tutte le caratteristiche di penale (che invece la legge vieta). Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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