Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Contestazione bolletta TIM

8 febbraio 2018
Domanda 8 febbraio 2018
Salve,
lo scorso giugno ho contattato il servizio clienti TIM poiché i costi del servizio per il telefono fisso erano diventati davvero esorbitanti. L'operatrice conferma che la mia è una tariffa vecchissima e molto costosa. Sulla base delle mie necessità, praticamente solo internet, mi propone la tariffa smart che, a soli 40 euro mensili, mi offriva internet fino a 7 mega illimitato e chiamate gratuite verso fissi e cellulari.
Chiedo se la tariffa abbia costi aggiuntivi, mi assicura di no anche perché, precisa, ormai questa è la tariffa così detta base, così, anche se non è proprio quello che cercavo (avrei voluto solo internet senza l'opzione voce) aderisco.
La prima bolletta utile arriva ad ottobre al costo di circa 80 euro quindi tutto regolare. La bolletta successiva invece è di euro 179,80! Nella descrizione costi leggo "Importi una tantum contributo attivazione TIM smart euro 98" più i costi del servizio smart 80 euro per il bimestre.
Ho chiamato il servizio clienti per avere chiarimenti.
Mi viene detto che era stata fatta una modifica contrattuale e che pertanto c'era un costo di attivazione, che è stato addebitato sulla seconda bolletta perché era gratis per i primi 3 mesi, ma poi doveva essere pagato.
Ho protestato dicendo che non mi era stato detto nulla circa questa "clausola dilatoria", al contrario mi era stato assicurato che non vi erano costi aggiuntivi di nessun titolo, pertanto è mia ferma intenzione contestare la fattura in questione. L'operatore prende in carico la pratica, annota la mia contestazione mi dice di non pagare al momento la bolletta e di attendere,sarò presto contattata.
Dopo qualche tempo mi inviano una nota con la quale mi comunicano che non può essere accolta la mia richiesta poiché quella tariffa prevede un costo di attivazione.
Invio allora una diffida e messa in mora con la quale contesto l'addebito del costo di attivazione poiché non mi era stato detto nulla sui costi diattivazione, ed in oltre contesto che l'attivazione della promozione sia avvenuta in difformità all'art. 51 comma 6 del Codice del Consumo, chiedo quindi di annullare la fattura ed emetterne una priva dei costi di attivazione.
Rispondono oltre i tempi da me indicati, e mi dicono che non possono accogliere la mia richiesta perché l'opzione prevede costi di attivazione eche comunque poteva esserci l'attivazione gratuita solo se avessi fatto domiciliazione entro 90 giorni dall'attivazione.
Ma anche quest'ultima cosa non mi fu detta dall'operatore, lo scopro solo adesso.
Considerato che l'azienda non porta alcuna prova a dimostrazione della sua buonafede e a dimostrazione che tutto si sia svolto secondo le regole del codice del consumo, ma si ostina semplicemente a dire che i costi sono dovuti, vorrei sapere se devo rassegnarmi e pagare oppure posso fare qualche ulteriore azione magari più incisiva.
Confido in una cortese risposta.
Grazie cordialità
Giusi, da Trecastagni

Risposta ADUC
il nostro consiglio, visto l'attivazione telefonica, è quello di chiedere copia della registrazione.
In tal modo avrà la prova inconfutabile della carenza di informazioni e del fatto che le comunicazioni a Lei fornite sono state fuorvianti.
Una volta entrata in possesso della registrazione si rivolga al Corecom, ente preposto alla soluzione delle problematiche insorte con i gestori di telefonia, competente per la Sua Regione.
Nella compilazione del formulario UG chiederà non solo lo storno della somma ma anche un equo indennizzo per ogni giorni di ritardo connesso alla risposta al Suo reclamo.
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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