Cara ADUC
Contestazione bolletta Telecom
Domanda
4 ottobre 2008
Buongiorno,
scrivo per conto di mia madre a seguito della contestazione del conto Telecom Italia 05/07 che ha avuto il seguente iter:
- "settembre 2007: ricevo la fattura conto Telecom Italia n° 05/07 per un totale di Euro 467,50.
- 1° telefonata immediata: al Vostro 187 per informazioni e mi viene chiesto se possiedo un computer, (che non ho mai avuto) e che sarei stata contattata dopo i dovuti controlli.
- 2 ° telefonata : passato qualche giorno (la bolletta stava scadendo) richiamo il 187 e mi viene detto di pagare la differenza solo per consumi Telecom di Euro 62,45, (provvedo in data 16 ottobre2007) ma l'operatore sbaglia e in novembre 2007 ricevo una richiesta di pagamento per la differenza di Euro 28,03 (che pago in data 20 novembre 2007) e quindi saldo in totale Euro 90,48.=
- Ulteriori telefonate fatte da novembre 2007 ad aprile 2008 al 187 mi viene sempre risposto che stavano effettuando dei controlli, di non preoccuparmi che mi avrebbero dato notizie e tutte le spiegazioni del caso a controlli ultimati.
- Invece di ricevere spiegazioni con la bolletta del bimestre 04/08, ricevuta il 25 luglio 2008, in calce mi viene evidenziato il mancato pagamento del conto 05/07 e ricomincio a telefonare dicendo che ero in attesa di avere spiegazioni ovvero a cosa si riferisce la somma contestata, ma mi viene risposto che Telecom ha tutti i diritti di esigere le somme per conto di altri gestori e null'altro.
- In data 28 luglio 2008 ricevo il sollecito di pagamento (datato 18 luglio 2008) di Euro 377,02, (che ad oggi non ho ancora pagato) invitandomi a pagare per evitare il distacco della linea. Dopo varie telefonate e fax per avere spiegazioni mi viene inviata una lettera da Telecom Italia datata 26 agosto 2008 in cui mi viene spiegato che gli addebiti contestati si riferiscono a "numerazioni non geografiche".
- In data 02 settembre 2008 chiedo via fax il dettaglio delle numerazioni non geografiche; a seguire mi viene recapitata un'altra lettera da Telecom datata 17 settembre 2008 in cui mi viene richiesto un fax con codice fiscale e copia della carta d'identità; provvedo all'invio in data 23 settembre 2008.
- 27 settembre 2008, chiamo il 187 per accertarmi della ricezione dei documenti ma mi sento rispondere dall'operatore che sono trascorsi più di sei mesi e che non possono fornirmi il dettaglio degli addebiti contestati.
Considerando che Telecom Italia per mezzo degli operatori ha sempre dato risposte molte evasive e nei nove mesi successivi alla 1°contestazione (settembre 2007) non ha mai fornito spiegazioni ne dettagli verbali o scritti degli addebiti contestati, ed essendo un diritto del consumatore sapere cosa e quali numerazioni sono state addebitate, Vi chiedo a questo punto come posso comportarmi considerando la buona fede di una persona di 84 anni che come mia madre che si è fidata degli interlocutori del 187.
Vi ringrazio anticipatamente dell'aiuto che vorrete darci.
Cordialmente
Maurilia , da Villasanta (MI)
scrivo per conto di mia madre a seguito della contestazione del conto Telecom Italia 05/07 che ha avuto il seguente iter:
- "settembre 2007: ricevo la fattura conto Telecom Italia n° 05/07 per un totale di Euro 467,50.
- 1° telefonata immediata: al Vostro 187 per informazioni e mi viene chiesto se possiedo un computer, (che non ho mai avuto) e che sarei stata contattata dopo i dovuti controlli.
- 2 ° telefonata : passato qualche giorno (la bolletta stava scadendo) richiamo il 187 e mi viene detto di pagare la differenza solo per consumi Telecom di Euro 62,45, (provvedo in data 16 ottobre2007) ma l'operatore sbaglia e in novembre 2007 ricevo una richiesta di pagamento per la differenza di Euro 28,03 (che pago in data 20 novembre 2007) e quindi saldo in totale Euro 90,48.=
- Ulteriori telefonate fatte da novembre 2007 ad aprile 2008 al 187 mi viene sempre risposto che stavano effettuando dei controlli, di non preoccuparmi che mi avrebbero dato notizie e tutte le spiegazioni del caso a controlli ultimati.
- Invece di ricevere spiegazioni con la bolletta del bimestre 04/08, ricevuta il 25 luglio 2008, in calce mi viene evidenziato il mancato pagamento del conto 05/07 e ricomincio a telefonare dicendo che ero in attesa di avere spiegazioni ovvero a cosa si riferisce la somma contestata, ma mi viene risposto che Telecom ha tutti i diritti di esigere le somme per conto di altri gestori e null'altro.
- In data 28 luglio 2008 ricevo il sollecito di pagamento (datato 18 luglio 2008) di Euro 377,02, (che ad oggi non ho ancora pagato) invitandomi a pagare per evitare il distacco della linea. Dopo varie telefonate e fax per avere spiegazioni mi viene inviata una lettera da Telecom Italia datata 26 agosto 2008 in cui mi viene spiegato che gli addebiti contestati si riferiscono a "numerazioni non geografiche".
- In data 02 settembre 2008 chiedo via fax il dettaglio delle numerazioni non geografiche; a seguire mi viene recapitata un'altra lettera da Telecom datata 17 settembre 2008 in cui mi viene richiesto un fax con codice fiscale e copia della carta d'identità; provvedo all'invio in data 23 settembre 2008.
- 27 settembre 2008, chiamo il 187 per accertarmi della ricezione dei documenti ma mi sento rispondere dall'operatore che sono trascorsi più di sei mesi e che non possono fornirmi il dettaglio degli addebiti contestati.
Considerando che Telecom Italia per mezzo degli operatori ha sempre dato risposte molte evasive e nei nove mesi successivi alla 1°contestazione (settembre 2007) non ha mai fornito spiegazioni ne dettagli verbali o scritti degli addebiti contestati, ed essendo un diritto del consumatore sapere cosa e quali numerazioni sono state addebitate, Vi chiedo a questo punto come posso comportarmi considerando la buona fede di una persona di 84 anni che come mia madre che si è fidata degli interlocutori del 187.
Vi ringrazio anticipatamente dell'aiuto che vorrete darci.
Cordialmente
Maurilia , da Villasanta (MI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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