Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

contabilizzatori installazione accesso negato appartamento

26 gennaio 2013
Domanda 26 gennaio 2013
Gent. ADUC,
nel mio condominio stiamo valutando la possibilita' di passare da una suddivisione delle spese di riscaldamento su base millesimale ad una contabilizzata.
Nell'eventualita' che uno o piu' condomini, (pur in presenza di una regolare delibera assembleare che sancisse tale passaggio - legge 10/1991 -), si opponessero negando l'accesso ai loro appartamenti, sia ai tecnici inviati per i necessari rilievi, che a quelli per la successiva installazione dei relativi dispositivi,(contatori + valvole di termoregolazione), vorrei sapere se:
1)In attesa della conclusione dell'iter giudiziario per ottenere l'obbligo/liberta' di accesso ai suddetti, sia possibile e legalmente certo per l'assemblea,(vedasi-Tribunale di Roma, Sezione V Civile, 29 aprile 2010-), attribuire agli appartamenti in questione il massimo consumo possibile, in quanto, essendo i radiatori sprovvisti di termoregolazione e contabilizzazione, e' ragionevole ritenere che il consumo sia pari alla max potenza calorica degli stessi.
2)Per la vostra esperienza le suddette cause come possono mediamente risultare nel loro iter ?, (sia dal lato dei tempi che delle spese).
3)Il condomino dissenziente e' tenuto a pagare comunque, come tutti gli altri, le spese all'atto dell'installazione anche se rifiuta l'accesso, o dovra' farlo solo a causa (1) conclusa e sentenza applicata.
4)Il nostro regolamento condominiale, (per quanto riguarda i criteri di suddivisione delle spese di riscaldamento), e' di natura contrattuale, quali sono le maggioranze necessarie, in base alla nuova legge del condominio, per passare alla contabilizzazione, sia in prima che seconda convocazione?
Ringraziandovi anticipatamente per la vostra attenzione.
Cordiali saluti
Fausto, da Cavriago (RE)

Risposta ADUC
rispondo seguendo la sua numerazione:
1) non siamo a conoscenza di questa sentenza ma la stessa, se ben motivata, fornisce sicuramente un precedente indicativo;
2) se si procede con un ricorso d'urgenza dovrebbero essere più veloci del solito. Il costo va concordato con un legale (non esistono più le tariffe per prevederlo);
3) se non impugna la delibera è tenuto a pagare subito;
4) la legge n. 220/2012 di riforma del condominio entrerà in vigore solamente il 18 giugno 2013. Dopo quella data la deliberazione in merito potrà essere adottata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all'assemblea ed almeno 500 millesimi.
Sulla riforma le consiglio questo ebook
http://www.condominioweb.com/riforma_del_condominio/
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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