Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Un consiglio.

14 maggio 2011
Domanda 14 maggio 2011
Gentilissima associazione,
sono proprietario di uno stabile nel centro storico di Roma.
Dopo circa dieci anni ho deciso di effettuare dei lavori di ristrutturazione.
Sotto il mio appartamento vivono una famiglia di avvocati che possiedono sia l'appartamento ad uso abitativo che un altro ad uso studio professionale (alcune stanze sono affittate ad altri loro colleghi sempre come uso studio professionale).
I nostri rapporti sono sempre stati ottimali (così almeno credevo) fino ad inizio dei miei lavori.
Premetto che ho avvisato degli eventuali disagi che avrei potuto provocare, scusandomene in anticipo.
Gli avvocati del piano sottostante premetto che hanno tolto dal loro soffitto la camera a canne, prevista da sempre nello stabile (che risale al 1887 circa).
Il mio pavimento poggia così direttamente su una struttura a legno che loro hanno piacere di lasciare a vista.
Il massetto che è stato preparato dai miei operai, nonchè i passi ed il movimento prodotto dai lavori di strutturazione, hanno creato in loro un profondo disagio.
Sin dal primo giorno di lavori sono entrati nella mia casa, presentandosi non come inquilini, ma con la frase "Siamo avvocati, interrompete immediatamente i lavori!"
Hanno minacciato gli operai di ritorsioni per gli innumerevoli danni dichiarati.
All'inizio ho pensato si fosse trattato di un disguido perchè, ripeto, i miei rapporti con loro sono sempre stati più che ottimi.
Non sono mai apparso direttamente per evitare spiacevoli liti.
Ho inviato però in casa loro la persona responsabile dei lavori la quale non ha mai riscontrato alcun tipo di danno.
Nonostante tutto, quasi quotidianamente urlano contro i miei operai dichiarando di aver subito una enorme quantità di danni.
E' vero che è caduta un po' d'acqua nella loro casa (ma non più di qualche goccia) e loro hanno subito dichiarato di aver subito il danno di un preziosissimo tappeto.
Alla verifica dei danni da parte della persona responsabile dei lavori, il tappeto è apparso illeso.
Dopo qualche giorno hanno minacciato i miei operai (sempre entrando in casa al grido di "Siamo avvocati: interrompete immediatamente i lavori" affermando la seguente richiesta.
I lavori in casa mia hanno prodotto una enorme quantità di polvere (ripeto che hanno rimosso loro stessi la camera a canne nel loro soffitto); la polvere è caduta nel pavimento; per rimuovere la polvere hanno utilizzato l'aspirapolvere; la polvere era ruvida ed utilizzando l'aspirapolvere si è rigato il loro parquet.
Ora chiedono di rifare il parquet o "arrotarlo" a mie spese.
Trovo che questa sia una richiesta assurda.
L'appartamento sottostante al mio è infatti il loro studio legale e dubito che in questi dieci anni le persone siano entrati senza scarpe e che non ci siano tracce dovute all'usura.
E' chiaro che se ci sono danni da me provocati io debba risarcirli ma non credo che le loro richieste siano di mia pertinenza.
Cosa fare?
Gentilmente potrei avere un vostro parere?
Fabio, da Roma

Risposta ADUC
sono i suoi vicini, in quanto danneggiati, a dover provare che quanto dicono è causato dai lavori che si stanno eseguendo nella sua proprietà. Se ritiene d'essere nel giusto si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php invitandoli a interrompere qualsiasi molestia. Altrimenti aspetti la loro prima mossa (che sarà sicuramente una lettera di messa in mora) per contestare i fatti.
----------------
Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →