Cara ADUC
Considerazioni sul forum dei promotori
Domanda
14 settembre 2003
In merito al Vs. forum sui promotori finanziari e' opportuno spendere una parola a favore degli stessi rispetto ai dipendenti bancari per i seguenti motivi:
1) i dipendenti bancari sono obbligati ad obbedire agli ordini di scuderia delle banche, per cui se un prodotto finanziario non risponde alle esigenze temporali del cliente spesso deve essere comunque venduto anche per compiacere il direttore di turno dell'agenzia bancaria; lo stesso dicasi per i dipendenti postali che ultimamente sono budgetati nei volumi e nelle tipologie di prodotto. Sara' pur vero che anche i promotori sono budgetizzati, ma nel fatturato minimo da realizzare mentre sono liberi di scegliere il tipo di prodotto finanziario da proporre, per cui se deontologicamente ritengono spazzatura un prodotto finanziario si possono tranquillamente rifiutare di collocarlo, in quanto non vi sono ordini di scuderia cosi' vincolanti come per un dipendente bancario o postale (non a caso siamo dei liberi professionisti).
2) Il problema della consulenza e' un problema reale che andrebbe risolto dapprima qualificando maggiormente a livello culturale la categoria dei promotori finanziari (assicurando come barriera di ingresso alla professione il possesso di una laurea con attinenza alle materie economico-finanziarie) ed istituendo poi un mandato di consulenza per gli stessi svincolato dal collocamento dei prodotti finanziari della casa madre del promotore(ed alcune reti si stanno muovendo sul mercato in tal senso).
In ultima analisi il problema del conflitto di interessi si pone anche per i promotori finanziari, ma credo che si ponga in maniera ancora piu' pregnante per i dipendenti bancari e quelli postali.
1) i dipendenti bancari sono obbligati ad obbedire agli ordini di scuderia delle banche, per cui se un prodotto finanziario non risponde alle esigenze temporali del cliente spesso deve essere comunque venduto anche per compiacere il direttore di turno dell'agenzia bancaria; lo stesso dicasi per i dipendenti postali che ultimamente sono budgetati nei volumi e nelle tipologie di prodotto. Sara' pur vero che anche i promotori sono budgetizzati, ma nel fatturato minimo da realizzare mentre sono liberi di scegliere il tipo di prodotto finanziario da proporre, per cui se deontologicamente ritengono spazzatura un prodotto finanziario si possono tranquillamente rifiutare di collocarlo, in quanto non vi sono ordini di scuderia cosi' vincolanti come per un dipendente bancario o postale (non a caso siamo dei liberi professionisti).
2) Il problema della consulenza e' un problema reale che andrebbe risolto dapprima qualificando maggiormente a livello culturale la categoria dei promotori finanziari (assicurando come barriera di ingresso alla professione il possesso di una laurea con attinenza alle materie economico-finanziarie) ed istituendo poi un mandato di consulenza per gli stessi svincolato dal collocamento dei prodotti finanziari della casa madre del promotore(ed alcune reti si stanno muovendo sul mercato in tal senso).
In ultima analisi il problema del conflitto di interessi si pone anche per i promotori finanziari, ma credo che si ponga in maniera ancora piu' pregnante per i dipendenti bancari e quelli postali.
Risposta ADUC
prendiamo nota delle sue osservazioni.
Probabilmente sarebbe stato piu' opportuno utilizzare il forum piuttosto che il servizio di risposte a domande.
Probabilmente sarebbe stato piu' opportuno utilizzare il forum piuttosto che il servizio di risposte a domande.
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