Cara ADUC
Considerazioni sul caso Parmalat e domanda sui warrant
Domanda
10 agosto 2004
Gentili amici dell'ADUC, vi faccio i complimenti per l'ottimo servizio reso ai risparmiatori. Come ben avete sottolineato, saranno principalmente i risparmiatori a pagare per i crimini della banda Tanzi [parlare di "crimine" non e' eccessivo: una truffa e' un reato(punito in Italia molto blandamente), ma quella fatta con Parmalat, per il marciume che ha portato alla luce, sta avendo e avra' effetti devastanti sulla fiducia della gente, rischiando di minare le basi della convivenza civile. Ritengo che un evento del genere per la collettivita' sia peggiore di un crimine efferato].
Ritornando alla ristrutturazione, trovo davvero immorali le differenza delle percentuali di conversione tra le diverse societa' collegate all'azienda di Collecchio: il risparmiatore che ha comprato bond della Parmalat, data la solidita' (di facciata) del gruppo, non e' andato certo a valutare gli attivi/passivi delle varie controllate.
In effetti questa vicenda mi ha confermato che in uno Stato "civile" come l'Italia, gli interessi dei poteri forti prevalgono sempre. Bondi sta operando per salvare l'industria con tutti i dipendenti (che sono le vittime piu' deboli!... ma i piccoli risparmiatori non sono altrettanto vittime e deboli?!), pensa a pagare i fornitori ed i creditori privilegiati, che potrebbero bloccarlo, e si tiene buone le banche con dei concambi favorevoli; cosi' gran parte dei 14 mld del buco creato da Tanzi va sul groppone dei piccoli bondholders, che nell'assemblea dei creditori sono in minoranza.
Mi rendo conto che la nuova Parmalat non puo' offrire di piu'. Pero' la Politica avrebbe potuto fare pressioni sui "creditori importanti" per ottenerne il consenso e permettere una piu' equa distribuzione delle perdite, che avrebbe contribuito a ridare un po' di fiducia al paese (che economicamente arranca). Una tale scelta avrebbe cambiato poco nelle tasche del risparmiatore (perdere l'82% invece dell'88% e' comunque tanto), ma avrebbe avuto un grande valore di fiducia e sarebbe stata una importante svolta etica per l'Italia, paese spesso additato (purtroppo a ragione) come la "repubblica delle banane" e nei primi posti delle classifiche della corruzione per i paesi sviluppati.
Purtroppo si e' scelto di tenersi buoni i potenti(banche) per portare a buon fine il risanamento, e mi riesce molto difficile credere che Bondi dara' seguito alle azioni revocatorie, che ogni tanto sbandiera forse per svincolarsi dalla morsa dei "creditori importanti" e per buttare fumo negli occhi all'opinione pubblica. Comunque, a parte la mia opinione, volevo capire come funzionera' l'assegnazione dei warrant, che ritengo sia una questione che interessi molte persone.
Il piano di swap debito/azioni Parmalat prevede che ai creditori vengano assegnati warrant della nuova Parmalat in ragione di uno ogni azione da nominali 1, 00 ¤ per le prime 650 azioni. Il mio dubbio nasce dal fatto che i bond sono al portatore, per cui se il dossier e' cointestato, ci sono 2 o piu' creditori. In questi casi come si procedera' all'assegnazione dei warrant?
Mi chiarisco con un esempio: supponiamo che su un dossier cointestato a due coniugi vi sia un bond Parmalat Fin. 2010 da nominali 20.000, 00 ¤, che viene rimborsato all'11, 3%. Dopo lo swap avremo 1130 azioni intestate ad un coniuge + 650 warrant e 1130 azioni intestate all'altro coniuge + 650 warrant per un totale di 2260 azioni + 1300 warrant, oppure i warrant saranno 650 indipendentemente dal numero dei creditori comproprietari del bond?
Un'ultima cosa: il piano non prevede neanche gli interessi maturati alla data di ammissione all'amministrazione straordinaria?
Porgendo i piu' cordiali saluti, Vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione.
Vincenzo, da Napoli
Ritornando alla ristrutturazione, trovo davvero immorali le differenza delle percentuali di conversione tra le diverse societa' collegate all'azienda di Collecchio: il risparmiatore che ha comprato bond della Parmalat, data la solidita' (di facciata) del gruppo, non e' andato certo a valutare gli attivi/passivi delle varie controllate.
In effetti questa vicenda mi ha confermato che in uno Stato "civile" come l'Italia, gli interessi dei poteri forti prevalgono sempre. Bondi sta operando per salvare l'industria con tutti i dipendenti (che sono le vittime piu' deboli!... ma i piccoli risparmiatori non sono altrettanto vittime e deboli?!), pensa a pagare i fornitori ed i creditori privilegiati, che potrebbero bloccarlo, e si tiene buone le banche con dei concambi favorevoli; cosi' gran parte dei 14 mld del buco creato da Tanzi va sul groppone dei piccoli bondholders, che nell'assemblea dei creditori sono in minoranza.
Mi rendo conto che la nuova Parmalat non puo' offrire di piu'. Pero' la Politica avrebbe potuto fare pressioni sui "creditori importanti" per ottenerne il consenso e permettere una piu' equa distribuzione delle perdite, che avrebbe contribuito a ridare un po' di fiducia al paese (che economicamente arranca). Una tale scelta avrebbe cambiato poco nelle tasche del risparmiatore (perdere l'82% invece dell'88% e' comunque tanto), ma avrebbe avuto un grande valore di fiducia e sarebbe stata una importante svolta etica per l'Italia, paese spesso additato (purtroppo a ragione) come la "repubblica delle banane" e nei primi posti delle classifiche della corruzione per i paesi sviluppati.
Purtroppo si e' scelto di tenersi buoni i potenti(banche) per portare a buon fine il risanamento, e mi riesce molto difficile credere che Bondi dara' seguito alle azioni revocatorie, che ogni tanto sbandiera forse per svincolarsi dalla morsa dei "creditori importanti" e per buttare fumo negli occhi all'opinione pubblica. Comunque, a parte la mia opinione, volevo capire come funzionera' l'assegnazione dei warrant, che ritengo sia una questione che interessi molte persone.
Il piano di swap debito/azioni Parmalat prevede che ai creditori vengano assegnati warrant della nuova Parmalat in ragione di uno ogni azione da nominali 1, 00 ¤ per le prime 650 azioni. Il mio dubbio nasce dal fatto che i bond sono al portatore, per cui se il dossier e' cointestato, ci sono 2 o piu' creditori. In questi casi come si procedera' all'assegnazione dei warrant?
Mi chiarisco con un esempio: supponiamo che su un dossier cointestato a due coniugi vi sia un bond Parmalat Fin. 2010 da nominali 20.000, 00 ¤, che viene rimborsato all'11, 3%. Dopo lo swap avremo 1130 azioni intestate ad un coniuge + 650 warrant e 1130 azioni intestate all'altro coniuge + 650 warrant per un totale di 2260 azioni + 1300 warrant, oppure i warrant saranno 650 indipendentemente dal numero dei creditori comproprietari del bond?
Un'ultima cosa: il piano non prevede neanche gli interessi maturati alla data di ammissione all'amministrazione straordinaria?
Porgendo i piu' cordiali saluti, Vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione.
Vincenzo, da Napoli
Risposta ADUC
pubblichiamo volentieri le sue considerazioni sul caso Parmalat, che sono in larga parte condivisibili. Sui warrant, evidentemente, non avra' nessun influenza il fatto che il
dossier sia o meno cointestato. Non si raddoppieranno certo i warrant.
dossier sia o meno cointestato. Non si raddoppieranno certo i warrant.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti