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Cara ADUC

Considerazioni dell'associazione Linearis

14 agosto 2008
Domanda 14 agosto 2008
Egr. Sig. D'Orta,
le scrivo in nome e per conto dell'associazione Linearis, di cui sono Presidente.
Verso la fine della settimana scorsa, una nostra Socia mi ha chiamato preoccupata dopo che un nostro comune conoscente gli ha scritto che siamo stati denunciati.
Mi ha detto di digitare su google ADUC e Linearis. Così facendo ho trovato l'indirizzo della notizia in esame (datata 28 aprile) che, per comodità, allego:
http://investire.aduc.it/php/elenco.php?TipiDoc_id=cara&insos=%25&L1=66
Scrivo a Lei, visto che è il diretto interessato. A parte il fatto che "stranamente" la persona che entrambi conosciamo e che ha contattato ora più di un nostro Socio, è il responsabile italiano di un MLM straniero che da oltre 1 anno (poco prima della nostra costituzione) opera in italia (quindi è strano che proprio lui conosca questo messaggio su Aduc!), ci sono grosse incongruenze nelle affermazione del sig. Romano di Lavena (VA).
Vediamoli passo per passo: prima affermazione errata, NON è un'attività di investimento e per 2 motivi.
Un'Associazione No profit per legge NON è un'attività, in quanto oltre tutto non emette nessuna fattura a fronte di nessuna operazione commerciale.
Asserisce però che è entrato in contatto con noi, ma non abbiamo mai avuto il piacere di conoscerlo e così spiegare al meglio il nostro Piano Solidale.
"Illusori" guadagni del 50% dopo 6 mesi, lo afferma senza cognizione di causa quindi. Infatti i benefici in BENI e SERVIZI possono raggiungere un massimo del 33% SE e QUANDO le condizioni lo permettono, ma anche in questo si è ben premunito di ometterlo.
Infatti nel ns modulo di adesione solidale, è chiaramente scritto, in prima e unica pagina in caratteri chiari e lingua italiana, che il PAR (Punto Acquisto Risparmio) assume un valore variabile da 0,01 a 1? A SECONDA DELLE CONDIZIONI, cioè sia della quantità di quote versate, sia degli accordi con i partner commerciali.
Questo significa che OGNI socio iscritto è pienamente consapevole che i benefici che riceve, sono PROPORZIONALI al LAVORO svolto dal gruppo, quindi corrispondenti ad un PAR di valore pari ad 1 quando la cassa comune è in crescita normale, o ridotto, nel caso la stessa non raggiunga mensilmente un adeguato sviluppo.
Ma la cosa incredibile è che a ns avviso stata omessa VOLONTARIAMENTE in quel messaggio che NON INVIAMO DENARO PRELEVABILE CON CARTA VISA POSTEPAY!
Infatti da nessuna parte del messaggio è stato riportato che le ns carte di credito postepay impresa sono PRIVE DEL PIN, quindi impossibilitate a prelevare!
E davanti alla legge, questo passo è di fondamentale importanza.
Inoltre, l'abusivismo di "raccolta illecita di denaro" Lei ben sa che NON è legata all'atto stesso di incameramento (la Carithas infatti non fa raccolta illecita), ma nel farlo senza dare garanzie in controparte SE la raccolta è finalizzata ad un investimento.
Quindi se Lei fosse nostro Socio e, versando 100? a gennaio riceve sulla sua carta visa 150? IMPRELEVABILI e utilizzabili solo ove esiste un pos, è una catena di sant'antonio? O siamo una finanziaria? Oppure un gioco a piramide (stranemente se Lei non iscrive nessuno, i suoi 150PAR arrivano comunque...).
Secondo Lei prima di aprirla non abbiamo fatto i nostri controlli sulla normativa vigente?
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05173l.htm
Questo è il link del parlamento italiano in cui sono elencate le normative a cui siamo sottoposti come associazione se vogliamo operare come sino ad oggi abbiamo operato.
NESSUNA normativa è stata aggirata, altrimenti saremmo stati dei pazzi ad aprirla tranquillamente in Italia, aperta apposta perché sottostiamo alle attuali normative.
Infatti il sig. Romano accenna ad una "finanziaria", la Finanzas Forex, che, guarda caso, è sita a Panama. Poi asserisce che scriviamo sul sito di una fantomatica cooperativa... Ma è proprio una cooperativa che vogliamo aprire quando il numero di soci sarà sufficiente!
Il piano solidale è costituito per i soli Soci che ne desiderano sfruttare il vantaggio, ma nessuno è obbligato a farlo. Il Socio ha 2 possibilità, essere iscritto solo per il piano solidale oppure non aderire al piano.
In entrambi i casi, quando il numero di Soci raggiungerà la quota considerata adeguata (valutata in 500 iscritti) si apre la cooperativa. Quindi un Socio che non vede di buon occhio il Piano Solidale (vedi il sig. Romano) può tranquillamente aderire alla sola cooperativa, evitandosi quindi di avere il mal di testa perché non gli è chiaro da dove derivino i benefici attuali.
Con la cooperativa, i vantaggi sono ricavati dal commercio e dalla vendita diretta di beni o servizi.Un Socio che versa solo 1000? crea, insieme ad altri 500-1000 soci, una liquidità disponibile per acquistare immobili, ristoranti, distributori carburante, tabaccai e, in generale, quello che la direzione della futura cooperativa riterrà più opportuno per la crescita della cooperativa stessa.
Un anno fa è stato aperto questo progetto e abbiamo depositato regolare statuto e atto costitutivo con tanto di documenti personali. I sei fondatori non hanno precedenti penali e tutti hanno un lavoro regolare (agente di commercio, impiegati, odontotecnico e commercianti). In pratica abbiamo unito le forze per affrontare insieme e con un progetto valido quello che tutti i giorni vediamo normalmente, cioè inflazione, aumenti e costi in generale.
Dal 1° maggio (quindi ben prima di ricevere la notizia dell'intervento del sig. Romano con la Vs relativa risposta) e dopo 1 anno di lavoro e comprensione delle problematiche del mercato, abbiamo puntato più chiaramente alla cooperativa, spingendo meno il Piano Solidale.
La cooperativa in generale è ben compresa dai più, mentre il Piano Solidale è visto, come dallo stesso sig. Romano, come un banale gioco o piramide.
Basta iscrivere 500 soci anche SENZA adesione al piano che, appunto, apriamo la cooperativa!
Quindi ora dal sito è più chiaro ed evidente l'intento iniziale della associazione, cioè raccogliere un numero sufficiente di persone per avere liquidità per poter effettuare alcune operazioni commerciali.
Perciò, prima 500 iscritti, poi il versamento ritenuto più opportuno dal socio e immediatamente dopo l'acquisto da parte della cooperativa dell'immobile o attività commerciale in oggetto.
Quindi alcune affermazioni, illazioni e paragoni non sono accettabili da parte nostra. Non solo... con la Vs risposta a tergo del post del sig. Romano, il famoso conoscente in comune si è arrogato la facoltà di asserire che, grazie ad Aduc, siamo già stati denunciati...
Certi di un suo riscontro, le porgiamo distinti saluti.
Buon lavoro.
Associazione, da Milano (MI)

Risposta ADUC
Pubblichiamo, come facciamo sempre, la vostra replica. Comunque sia, suggerisco di evitare delle forme strane di partecipazione a cooperative o simili, ancora di piu' quando vedo di mezzo fondi comuni ed etf's.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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