Cara ADUC
Conservazione attestati di pagamenti per oltre 10 anni
Domanda
14 agosto 2009
L'anno scorso ho comprato una piccola casa in una delle due porzioni in cui la proprietà originale era stata regolarmente frazionata. La proprietà originale era regolarmente fornita di acqua potabile da ACEA ATO2 di Roma. Per suddividere equamente i consumi di acqua, ho predisposto nuovi tubi dell'acqua per separare i miei consumi da quelle del mio vicino (che ha chiesto e ottenuto la voltura dell'utenza precedente) mantenendo però i preesistenti allacci in fogna. Ho portato quindi il nuovo attacco vicino al vecchio contatore e chiesto, il 7 novembre 2008, una nuova fornitura ovvero un nuovo contatore a cui allacciarmi. ACEA ATO2 verificate le condizioni di allaccio, tra cui la presenza di allaccio in fogna, mi chiede, con lettera del 28 luglio 2009, il "documento attestante il pagamento dei lavori eseguiti per l'allaccio alla fogna".
Non sono riuscito a contattare il vecchio proprietario (all'estero) ma posso provare con altri documenti che i lavori di allaccio erano conclusi già nel 1993. In ogni caso il vecchio proprietario avrebbe dovuto conservare l'attestato per oltre 15 anni. Posso appellarmi all'art. 2220 per la conservazione dei documenti per contestare la richiesta di ACEA ATO2?
Antonino, da Roma (RM)
Non sono riuscito a contattare il vecchio proprietario (all'estero) ma posso provare con altri documenti che i lavori di allaccio erano conclusi già nel 1993. In ogni caso il vecchio proprietario avrebbe dovuto conservare l'attestato per oltre 15 anni. Posso appellarmi all'art. 2220 per la conservazione dei documenti per contestare la richiesta di ACEA ATO2?
Antonino, da Roma (RM)
Risposta ADUC
non e' chiaro perche' le chiedono questo documento. Se fosse perche' hanno il timore che il pagamento a suo tempo non fosse stato effettuato, la prescrizione e' piu' che passata e quindi puo' rifiutarsi di mostrarlo. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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