Cara ADUC
Conguaglio riscaldamento centralizzato
Domanda
16 luglio 2009
Buongiorno a tutti.
Vi spiego in breve la nostra situazione.
Mio marito ed io abitiamo a Torino in un appartamento in affitto di 83 mq sito in una palazzina interno cortile.
Il riscaldamento è centralizzato a metano, gestito da una ditta esterna che invia 2 bollette l'anno di 3 rate ciascuna.
In due anni c'è stato un aumento progressivo delle bollette, mai documentato da incrementi di consumo o di costo della materia prima.
Semplicemente le bollette aumentavano.
Ora, a Giugno del 2009, arriva per la prima volta un conguaglio di 169, 86 euro, giustificato da cinque righe di spiegazione: aumento del prezzo del combustibile nel corso della stagione invernale e giorni di anticipo/prosieguo.
Vorrei sapere, c'è stato effettivamente un aumento del prezzo del combustibile?
E poi, per modifiche di erogazione del servizio, non ci dovrebbe essere una comunicazione scritta, un avviso condominiale, una richiesta da parte della ditta che fornisce il riscaldamento?
Per inciso, non esiste un amministratore condominiale perchè la padrona di casa (che ha in mano l'intera palazzina interno cortile) abita allo stesso numero civico ma nel palazzo che affaccia in strada, di cui è anche proprietaria.
Di seguito allego gli aumenti:
Ottobre 2007: 312,54¤
Novembre 2007: 195,34¤
Dicembre 2007: 195,34¤
(importo unitario del servizio energia 6,981)
Gennaio 2008: 309,22¤
Febbraio 2008: 193,26¤
Marzo 2008: 193,27¤
(importo unitario del servizio energia 6,906)
Ottobre 2008: 337,73¤
Novembre 2008: 211,08¤
Dicembre 2008: 211,09¤
(importo unitario del servizio energia 7,550)
Gennaio 2009: 334,05¤
Febbraio 2009: 208,78¤
Marzo 2009: 208,80¤
(importo unitario del servizio energia 7,467)
Conguaglio di Giugno 2009: 169,86¤
(importo unitario del servizio energia 1,679)
I giorni di fornitura del servizio sia nell'inverno 2007-2008 sia in quello successivo sono stati 183.
Non ci sono stati anticipi o prosiegui segnalati nè sulla bolletta nè sul conguaglio.
Abbiamo telefonato alla ditta per chiarimenti. Ci hanno inviato un prospetto denominato "Revisione prezzi 2008-2009" in cui c'è una differenza tra il prezzo da contratto (0,681600) e il prezzo medio (0,726100) e sono segnalati 15 giorni di anticipo e proroghe di servizio che non sono stati richiesti. Tra l'altro, 13 giorni sono successivi alla metà di aprile, e arrivano fino ai primi di maggio, giorni in cui la temperatura esterna era superiore a 20 gradi.
E' possibile contestare questo conguaglio?
E' possibile chiedere di visionare le loro ricevute di pagamento della materia prima per controllare l'aumento del prezzo del combustibile?
E' normale pagare 1400 euro l'anno circa, con aumenti progressivi di 100 euro all'anno per un riscaldamento centralizzato?
Esiste un modo per staccarsi dalla caldaia centrale, se non si è affatto soddisfatti del servizio erogato? La casa è vecchia, c'è una enorme dispersione di calore, e i termosifoni non arrivano neppure a 16 gradi.
Vi ringrazio anticipatamente.
Valentina, da Torino (TO)
Vi spiego in breve la nostra situazione.
Mio marito ed io abitiamo a Torino in un appartamento in affitto di 83 mq sito in una palazzina interno cortile.
Il riscaldamento è centralizzato a metano, gestito da una ditta esterna che invia 2 bollette l'anno di 3 rate ciascuna.
In due anni c'è stato un aumento progressivo delle bollette, mai documentato da incrementi di consumo o di costo della materia prima.
Semplicemente le bollette aumentavano.
Ora, a Giugno del 2009, arriva per la prima volta un conguaglio di 169, 86 euro, giustificato da cinque righe di spiegazione: aumento del prezzo del combustibile nel corso della stagione invernale e giorni di anticipo/prosieguo.
Vorrei sapere, c'è stato effettivamente un aumento del prezzo del combustibile?
E poi, per modifiche di erogazione del servizio, non ci dovrebbe essere una comunicazione scritta, un avviso condominiale, una richiesta da parte della ditta che fornisce il riscaldamento?
Per inciso, non esiste un amministratore condominiale perchè la padrona di casa (che ha in mano l'intera palazzina interno cortile) abita allo stesso numero civico ma nel palazzo che affaccia in strada, di cui è anche proprietaria.
Di seguito allego gli aumenti:
Ottobre 2007: 312,54¤
Novembre 2007: 195,34¤
Dicembre 2007: 195,34¤
(importo unitario del servizio energia 6,981)
Gennaio 2008: 309,22¤
Febbraio 2008: 193,26¤
Marzo 2008: 193,27¤
(importo unitario del servizio energia 6,906)
Ottobre 2008: 337,73¤
Novembre 2008: 211,08¤
Dicembre 2008: 211,09¤
(importo unitario del servizio energia 7,550)
Gennaio 2009: 334,05¤
Febbraio 2009: 208,78¤
Marzo 2009: 208,80¤
(importo unitario del servizio energia 7,467)
Conguaglio di Giugno 2009: 169,86¤
(importo unitario del servizio energia 1,679)
I giorni di fornitura del servizio sia nell'inverno 2007-2008 sia in quello successivo sono stati 183.
Non ci sono stati anticipi o prosiegui segnalati nè sulla bolletta nè sul conguaglio.
Abbiamo telefonato alla ditta per chiarimenti. Ci hanno inviato un prospetto denominato "Revisione prezzi 2008-2009" in cui c'è una differenza tra il prezzo da contratto (0,681600) e il prezzo medio (0,726100) e sono segnalati 15 giorni di anticipo e proroghe di servizio che non sono stati richiesti. Tra l'altro, 13 giorni sono successivi alla metà di aprile, e arrivano fino ai primi di maggio, giorni in cui la temperatura esterna era superiore a 20 gradi.
E' possibile contestare questo conguaglio?
E' possibile chiedere di visionare le loro ricevute di pagamento della materia prima per controllare l'aumento del prezzo del combustibile?
E' normale pagare 1400 euro l'anno circa, con aumenti progressivi di 100 euro all'anno per un riscaldamento centralizzato?
Esiste un modo per staccarsi dalla caldaia centrale, se non si è affatto soddisfatti del servizio erogato? La casa è vecchia, c'è una enorme dispersione di calore, e i termosifoni non arrivano neppure a 16 gradi.
Vi ringrazio anticipatamente.
Valentina, da Torino (TO)
Risposta ADUC
purtroppo non siamo in grado di giudicare nello specifico, ma possiamo darle solo delle "dritte" generiche. Prima di tutto, se siete in affitto, non spetta a voi decidere se staccarvi o meno dal riscaldamento centralizzato, ma alla proprietaria, a cui potreste chiedere se intende farlo, ma, siccome immaginiamo che sul contratto e' previsto il riscaldamento centralizzato, la decisione e' ad insindacabile giudizio della stessa.
Per i prezzi, invece, dovreste chiederlo alla specifica autorita': clicca qui
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