Cara ADUC
confini e piante invasive
Domanda
11 aprile 2014
Salve,
Vi scrivo in merito a un problema che ho con delle piante del mio vicino che invadono la mia proprietà.
Ho una casa in campagna dove il mio confine è delimitato da una rete, che in un lato confina con un campo coltivato a vigna. Sono cresciuti in questo campo,con il fusto attaccato alla mia recinzione, degli arbusti che il mio vicino ha deciso di non tagliare e che scavalcano in altezza la mia recinzione. Ho detto al mio vicino di tagliarle, essendo la distanza di legge mezzo metro per quel tipo di arbusti ex art. 892 e 894 c.c., ma lui ha detto che non vuole estirparli o ripiantarli a distanza con i limiti fissati dalla legge, dicendo che perchè sono spontanee possono restare dove nascono (e questo proprio
l'art. 894 c.c lo smentisce abbastanza facilmente in apparenza in quanto fa la distinzione tra piante piantate o che nascono).
Il problema semmai è un altro essendo le nostre due proprietà all'interno di una zona boschiva,secondo alcuni conoscenti infatti non potrebbero essere toccate perchè in una zona a tutela speciale e che vieta di tagliare queste piante anche se all'interno di una proprietà privata e che non sono alle distanze legali.
La mia domanda è se è vero che quelle piante, o meglio arbusti, non possono essere tolte da dove si trovano, e se perlomeno anche se in una zona boschiva posso comunque pretendere che la parte di queste che invade la mia proprietà scavalcando la recinzione venga tagliata.
Grazie mille per il vostro aiuto.
Federico, da Arezzo (AR)
Vi scrivo in merito a un problema che ho con delle piante del mio vicino che invadono la mia proprietà.
Ho una casa in campagna dove il mio confine è delimitato da una rete, che in un lato confina con un campo coltivato a vigna. Sono cresciuti in questo campo,con il fusto attaccato alla mia recinzione, degli arbusti che il mio vicino ha deciso di non tagliare e che scavalcano in altezza la mia recinzione. Ho detto al mio vicino di tagliarle, essendo la distanza di legge mezzo metro per quel tipo di arbusti ex art. 892 e 894 c.c., ma lui ha detto che non vuole estirparli o ripiantarli a distanza con i limiti fissati dalla legge, dicendo che perchè sono spontanee possono restare dove nascono (e questo proprio
l'art. 894 c.c lo smentisce abbastanza facilmente in apparenza in quanto fa la distinzione tra piante piantate o che nascono).
Il problema semmai è un altro essendo le nostre due proprietà all'interno di una zona boschiva,secondo alcuni conoscenti infatti non potrebbero essere toccate perchè in una zona a tutela speciale e che vieta di tagliare queste piante anche se all'interno di una proprietà privata e che non sono alle distanze legali.
La mia domanda è se è vero che quelle piante, o meglio arbusti, non possono essere tolte da dove si trovano, e se perlomeno anche se in una zona boschiva posso comunque pretendere che la parte di queste che invade la mia proprietà scavalcando la recinzione venga tagliata.
Grazie mille per il vostro aiuto.
Federico, da Arezzo (AR)
Risposta ADUC
in primo luogo Le consiglio di verificare presso il Comune se gli alberi e le piante in questione sono effettivamente tutelate da un regolamento ad hoc.
Ferma la necessità di una valutazione preliminare di tale presupposto per l'applicabilità del disposto degli artt. 892 e 894 del Codice Civile, in relazione ai rami o gli arbusti che si protendono nella sua proprietà possono essere può, in linea di principio, sulla base della disposizione contenuta nell'art. 896 Codice Civile, diffidare il suo vicino a provvedere al taglio o, anche, provvedervi lei stesso.
Tuttavia, anche nella suindicata ipotesi, dovrà verificare presso il Comune che non vi siano regolamenti e usi locali in deroga alla norma richiamata.
Ferma la necessità di una valutazione preliminare di tale presupposto per l'applicabilità del disposto degli artt. 892 e 894 del Codice Civile, in relazione ai rami o gli arbusti che si protendono nella sua proprietà possono essere può, in linea di principio, sulla base della disposizione contenuta nell'art. 896 Codice Civile, diffidare il suo vicino a provvedere al taglio o, anche, provvedervi lei stesso.
Tuttavia, anche nella suindicata ipotesi, dovrà verificare presso il Comune che non vi siano regolamenti e usi locali in deroga alla norma richiamata.
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