Cara ADUC
Condotta scorretta autofficina di noto marchio tedesco
Domanda
20 marzo 2009
Un'autofficina da me interpellata per un preventivo di riparazione della mia auto incidentata mi ha fornito un preventivo per un importo pari a euro 6600,00.
Un'altra autofficina sempre dello stesso marchio (noto marchio popolare tedesco) mi preventiva una spesa di euro 2600,00 per eseguire a regola d'arte la stessa riparazione.
Ovviamente a fronte di una differenza così elevata (4000 euro) ho optato per la seconda, la quale ha effettuato il lavoro e di cui ne sono rimasto soddisfatto.
Ora, a distanza di due mesi, la prima autofficina che avevo interpellato mi ha spedito a casa una fattura chiedendomi il pagamento di euro 266,00 per aver stilato il preventivo.
Ho quindi contestato verbalmente al titolare dell'autoff. in questione la fattura richiesta motivando che:
- innanzitutto avrei dovuto essere stato avvisato subito che avrei pagato il preventivo nel caso non avessi eseguito da loro il lavoro, cosa non avvenuta;
- l'auto era stata portata a mia insaputa presso un'altra carrozzeria in quanto loro non erano in grado di eseguire il lavoro e quindi caricandone i costi sul sottoscritto;
- ogni modo, per restare in buoni rapporti sarei stato disposto a corrispondere quei 50 euro che secondo me (mi ero informato prima) era il tempo ragionevole per stilare un preventivo.
Visto che il mio interlocutore va in escandescenza di fronte alle mie rimostranze verbali e minaccia vie legali nel caso non gli sia pagata la fattura, allora lo metto di fronte al fatto che avrei sì pagato quanto dovuto ma avrei spedito una lettera di segnalazione alla casa madre in quanto ravvedo gli estremi di una truffa.
In fin dei conti avere un preventivo è legittimo, se poi chi lo esegue ci mette una settimana e mi conteggia un sacco di ore di lavoro, comincio a dubitare dell'operato dell'autofficina.
A maggior ragione quando trovo una differenza di 4000 euro (quattromila).
Giunta la discussione a questo punto, il titolare in malo modo mi invita ad uscire dicendomi alcune frasi scortesi ed offensive nei miei confronti e che posso fare a meno di pagare la fattura basta che non mi faccia più vedere.
Con l'impiegata mi faccio scrivere una nota con data e firma sulla fattura: "fattura di cui non si richiede il pagamento" e viene eseguita nota di accredito in quanto la fattura non è annullabile.
Dal punto di vista legale può un domani l'autoff. in questione, tornare alla carica richiedendomi le competenze oppure il fatto di avere agito come sopra (inserendo nota di pagamento non richiesto con data e firma) ha definitivamente azzerato ogni debito in essere?
Mi conviene inviare raccomandata a/r di contestazione all'autofficina o meglio aspettare eventuali future loro mosse?
Alessandro, da Isola Vicentina (VI)
Un'altra autofficina sempre dello stesso marchio (noto marchio popolare tedesco) mi preventiva una spesa di euro 2600,00 per eseguire a regola d'arte la stessa riparazione.
Ovviamente a fronte di una differenza così elevata (4000 euro) ho optato per la seconda, la quale ha effettuato il lavoro e di cui ne sono rimasto soddisfatto.
Ora, a distanza di due mesi, la prima autofficina che avevo interpellato mi ha spedito a casa una fattura chiedendomi il pagamento di euro 266,00 per aver stilato il preventivo.
Ho quindi contestato verbalmente al titolare dell'autoff. in questione la fattura richiesta motivando che:
- innanzitutto avrei dovuto essere stato avvisato subito che avrei pagato il preventivo nel caso non avessi eseguito da loro il lavoro, cosa non avvenuta;
- l'auto era stata portata a mia insaputa presso un'altra carrozzeria in quanto loro non erano in grado di eseguire il lavoro e quindi caricandone i costi sul sottoscritto;
- ogni modo, per restare in buoni rapporti sarei stato disposto a corrispondere quei 50 euro che secondo me (mi ero informato prima) era il tempo ragionevole per stilare un preventivo.
Visto che il mio interlocutore va in escandescenza di fronte alle mie rimostranze verbali e minaccia vie legali nel caso non gli sia pagata la fattura, allora lo metto di fronte al fatto che avrei sì pagato quanto dovuto ma avrei spedito una lettera di segnalazione alla casa madre in quanto ravvedo gli estremi di una truffa.
In fin dei conti avere un preventivo è legittimo, se poi chi lo esegue ci mette una settimana e mi conteggia un sacco di ore di lavoro, comincio a dubitare dell'operato dell'autofficina.
A maggior ragione quando trovo una differenza di 4000 euro (quattromila).
Giunta la discussione a questo punto, il titolare in malo modo mi invita ad uscire dicendomi alcune frasi scortesi ed offensive nei miei confronti e che posso fare a meno di pagare la fattura basta che non mi faccia più vedere.
Con l'impiegata mi faccio scrivere una nota con data e firma sulla fattura: "fattura di cui non si richiede il pagamento" e viene eseguita nota di accredito in quanto la fattura non è annullabile.
Dal punto di vista legale può un domani l'autoff. in questione, tornare alla carica richiedendomi le competenze oppure il fatto di avere agito come sopra (inserendo nota di pagamento non richiesto con data e firma) ha definitivamente azzerato ogni debito in essere?
Mi conviene inviare raccomandata a/r di contestazione all'autofficina o meglio aspettare eventuali future loro mosse?
Alessandro, da Isola Vicentina (VI)
Risposta ADUC
avendo fatto anche la nota di accredito, allo stato dei fatti non c'e' nulla che dimostri questa loro volonta' di esigere il pagamento. Per cui crediamo sia meglio attendere una loro eventuale azione, conservando con cura la liberatoria e la nota di accredito.
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