Cara ADUC
Condono edilizio a Napoli
Domanda
31 gennaio 2008
Quanta ingenuità e pazienza è mostrata dalla povera gente che attende il condono per abusi edilizi compiuti in epoche ancora antecedenti al primo condono legge n. 47 - 1985. Abusi che per la quasi totalità dei casi non sono stati compiuti nemmeno da loro stessi ma ereditati per situazioni di mercato o di leggi che tuttora non riescono a mettere in regola chi vuole entrare nei parametri. Povera gente che addirittura ha acquistato abitazioni all'asta dalle stesse istituzioni che tuttora li ritiene abusivi e non in regola. A distanza di circa 10 anni dal primo condono che doveva sanare una situazione edilizia sconquassata in tutto il paese, ecco ancora un altro condono legge 724 del 1994. Nella regione ed in particolare nel mio comune (Napoli), quanto è stato fatto pur avendo a disposizione un numero di personale a tal uopo distaccato? passano ancora 9 anni, ed ecco che appare un terzo condono legge 326 del 2003. Ed infine, la legge regionale 10/2004. Poi ancora, la delibera di g.m. n. 4981 del 21 novembre 2006 la quale, persegue gli obiettivi della legalità e della certezza dei rapporti giuridici, sia sotto il profilo della individuazione degli immobili suscettibili di sanatoria, che sotto il profilo dell'adempimento dell'obbligo di definire in tempi ragionevoli le procedure. Che non tiene in alcun conto le prime richieste di sanatoria del 1985 rispetto alle seconde e poi dalle terze; no, il comune di napoli cosa fa? mischia tutto in modo da non capirci più niente. Le domande di sanatoria del 2003 possono benissimo passare innanzi a quelle del 1994 e queste, a loro volta, prima delle richieste del 1985. Quanta povera gente è intanto defunta in attesa di giustizia? E continua la delibera di g.m. n. 4981 del 21 novembre 2006: a partire da gennaio prossimo ed entro il termine perentorio del 30 giugno 2007, con il pagamento entro il 31.12.2006 degli oneri concessori al fine di ottenere il rilascio del provvedimento formale, i richiedenti dovranno perciò presentare i modelli di autocertificazioni ed autodichiarazioni allegati alla citata delibera n. 4981/2006. Questo termine è stato prorogato prima al 30 giugno 2007, poi ancora al 31 dicembre 2007, ed ora al 30 giugno 2008; tutto alla faccia dei ragionevoli tempi. Ma poi, finirà qui? o, si andrà avanti ad oltranza? e continua: entro il 30 giugno 2009 l'amministrazione concluderà l iter dei procedimenti non interessati da vincoli. Mentre per quelli interessati da vincoli la definizione sarà condizionata da espressione del parere favorevole da parte delle autorità preposte alla tutela da rendere con modalità semplificate (campa cavallo che.). Ora sarebbe interessante sapere come finirà anche per quelle costruzioni vendute all'asta dai tribunali, quindi dallo stato, se la definizione del parere dell'autorità preposta dovesse essere non favorevole per quelli interessati da vincoli. Intanto, quelle costruzioni regolarmente accatastate hanno sempre pagato l'ici, la quale, in seguito, è stata anche rivalutata dal catasto per ottenere maggiori introiti per le casse comunali. Ora, la maggior parte di quelle abitazioni, hanno necessità di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria per evitarne il degrado fisiologico, specie per le costruzioni antecedenti l'85, gli anni passano, ma, su queste non si può intervenire, i permessi da parte degli uffici preposti non sono rilasciati in quanto ritenute abusive. Una matassa ingarbugliata senza soluzione. Nel comune di Napoli e nella regione campania, sarebbe curioso conoscere sin dal primo condono del 1985 ad oggi: quante pratiche hanno avuto soluzione, in quali tempi, quanto personale è stato impiegato, quante persone hanno fatto carriera e quante sono le persone assunte e andate in pensione senza mai toccare un foglio di carta. E se ci riunissimo ed in associazione denunciare il comune di Napoli, o la regione campania, o lo Stato?
Antonio, da Napoli (NA)
Antonio, da Napoli (NA)
Risposta ADUC
la ringraziamo della preziosa ricostruzione storica, che pubblichiamo sul nostro sito. Quanto alla denuncia "libera tutti" ci permettiamo un po' di scetticismo. I reati in questione sono sempre stati sotto gli occhi di tutti e sono per lo piu' procedibili d'ufficio. Chi non ha inquisito o agito fino ad oggi perche' mai dovrebbe farlo ora?
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