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condominio

19 settembre 2013
Domanda 19 settembre 2013
un condomino si oppone sistematicamente alla vita del condominio impugnando tutte le delibere che hanno per oggetto la manutenzione straordinaria e non pagando le relative quote; le ultime due assemblee non hanno potuto deliberare per mancanza del quorum deliberativo. L'amministratore, oltre alle dimissioni e al ricorso al giudice per la nomina di un amministratore giudiziario, ha altre possibilità per far rilevale al giudice l'atteggiamento sostanzialmente ostruzionistico del condomino? Può l'amministratore in carica ricevere dal giudice un rafforzamento della sua autorità al pari di un amministratore giudiziario? Quale strada deve seguire per prospettare al giudice la strategia ostruzionistica messa in atto dal condomino?
Giuseppe, da Barletta (BT)

Risposta ADUC
a meno che quel condomino non abbia oltre la metà dei millesimi, non ci è chiaro come possa impedire l'approvazione di delibere. Tutti i condomini hanno diritto a votare come meglio credono e impugnare le delibere che ritengono illegittime, sarà poi un giudice a decidere.
Se la manutenzione è necessaria, e la maggioranza la approva, tutti i condomini devono pagare. E se non lo fanno, l'amministratore ha l'obbligo di procedere con il recupero del credito (decreto ingiuntivo etc.) entro 6 mesi dalla fine dell'esercizio in cui è maturato il debito.
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