Cara ADUC
Condominio - presentazione rendiconto e rapporti proprietario inquilino
Domanda
31 gennaio 2009
Spett. Aduc,
abito in un condominio composto da 20 appartamenti di cui 19 abitati dai rispettivi proprietari e 1 abitato dal sottoscritto in affitto.
Nel giugno 2008 c'è stato il passaggio ad un nuovo amministratore.
Dal bilancio consuntivo della vecchia amministrazione è risultato un credito a mio favore di 500 euro così ripartito:
150 euro per spese generali (pulizia scale, amministrazione, ecc...);
350 euro per il riscaldamento (derivanti da una bolletta dell'ItalGas mai arrivata).
Per quanto riguarda quest'ultima, preciso che dovrebbe trattarsi di una bolletta relativa al periodo 2005/2006 (quindi non andata ancora in prescrizione) e che tutte le successive bollette hanno riportato la dicitura "i pagamenti delle bollette precedenti risultano regolari" (so già che quest'ultima dicitura non dà alcuna garanzia circa la non esigibilità del credito che dovesse essere rilevato, in qualsiasi momento, dall'ItalGas... almeno fino a quando non ricorra la prescrizione).
La mia domanda.
Posso richiedere la restituzione delle due somme in oggetto in base al principio che:
nel primo caso (150 euro per spese generali) si è trattato di un semplice maggiore esborso rispetto alle effettive spese, certificato in sede di consuntivo;
nel secondo caso (350 euro per il riscaldamento, derivanti da una bolletta dell'ItalGas mai arrivata) non esiste, al momento, a distanza di circa 3 anni, alcun titolo o fattura che giustifichi questa spesa.
Parlandone con il nuovo amministratore, lo stesso è stato piuttosto "fumoso" circa la possibilità di una restituzione... adducendo inoltre il motivo che una eventuale assemblea voterebbe comunque per lasciare quelle somme (che ogni condomino avanza dalla vecchia gestione) nella disponibilità del nuovo amministratore.
Fossi il proprietario dell'appartamento mi comporterei anch'io in questo modo però, ripeto, io sono un semplice affittuario il cui contratto scade, inoltre, alla fine di quest'anno (31/12/2009)... e potrei dover lasciare l'appartamento.
Esiste qualche legge che mi dà diritto alla restituzione di queste somme e che io possa opporre a qualsiasi giustificazione da parte del nuovo amministratore?... anche attraverso una decurtazione delle spese condominiale dell'anno in corso?
Un'ultima domanda:
esiste una data specifica entro la quale va presentato il bilancio preventivo del nuovo anno e quello consuntivo dell'anno appena trascorso?
Grazie.
Daniele, da Milano (MI)
abito in un condominio composto da 20 appartamenti di cui 19 abitati dai rispettivi proprietari e 1 abitato dal sottoscritto in affitto.
Nel giugno 2008 c'è stato il passaggio ad un nuovo amministratore.
Dal bilancio consuntivo della vecchia amministrazione è risultato un credito a mio favore di 500 euro così ripartito:
150 euro per spese generali (pulizia scale, amministrazione, ecc...);
350 euro per il riscaldamento (derivanti da una bolletta dell'ItalGas mai arrivata).
Per quanto riguarda quest'ultima, preciso che dovrebbe trattarsi di una bolletta relativa al periodo 2005/2006 (quindi non andata ancora in prescrizione) e che tutte le successive bollette hanno riportato la dicitura "i pagamenti delle bollette precedenti risultano regolari" (so già che quest'ultima dicitura non dà alcuna garanzia circa la non esigibilità del credito che dovesse essere rilevato, in qualsiasi momento, dall'ItalGas... almeno fino a quando non ricorra la prescrizione).
La mia domanda.
Posso richiedere la restituzione delle due somme in oggetto in base al principio che:
nel primo caso (150 euro per spese generali) si è trattato di un semplice maggiore esborso rispetto alle effettive spese, certificato in sede di consuntivo;
nel secondo caso (350 euro per il riscaldamento, derivanti da una bolletta dell'ItalGas mai arrivata) non esiste, al momento, a distanza di circa 3 anni, alcun titolo o fattura che giustifichi questa spesa.
Parlandone con il nuovo amministratore, lo stesso è stato piuttosto "fumoso" circa la possibilità di una restituzione... adducendo inoltre il motivo che una eventuale assemblea voterebbe comunque per lasciare quelle somme (che ogni condomino avanza dalla vecchia gestione) nella disponibilità del nuovo amministratore.
Fossi il proprietario dell'appartamento mi comporterei anch'io in questo modo però, ripeto, io sono un semplice affittuario il cui contratto scade, inoltre, alla fine di quest'anno (31/12/2009)... e potrei dover lasciare l'appartamento.
Esiste qualche legge che mi dà diritto alla restituzione di queste somme e che io possa opporre a qualsiasi giustificazione da parte del nuovo amministratore?... anche attraverso una decurtazione delle spese condominiale dell'anno in corso?
Un'ultima domanda:
esiste una data specifica entro la quale va presentato il bilancio preventivo del nuovo anno e quello consuntivo dell'anno appena trascorso?
Grazie.
Daniele, da Milano (MI)
Risposta ADUC
partiamo dall'ultima domanda. Non esiste una data specifica, tuttavia l'amministratore che non presenta il conto della gestione per 2 anni consecutivi e' revocabile su ricorso del singolo condomino all'Autorita' Giudiziaria.
Per quanto attiene alle restituzioni, essendo lei inquilino, dovrebbe sollecitare il proprietario ad agire presso l'amministratore in quanto a livello giuridico e' lui il suo interlocutore. Comunque veda cosa dice il contratto d'affitto per queste cose (restituzioni ecc.)
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Ha risposto Alessandro Gallucci: clicca qui
Per quanto attiene alle restituzioni, essendo lei inquilino, dovrebbe sollecitare il proprietario ad agire presso l'amministratore in quanto a livello giuridico e' lui il suo interlocutore. Comunque veda cosa dice il contratto d'affitto per queste cose (restituzioni ecc.)
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