Cara ADUC
Condominio e impianti di proprietà altrui
Domanda
19 gennaio 2018
Buongiorno, avrei bisogno di una consulenza in merito al condominio in cui vivo. L'appartamento in questione è di proprietà, acquistato nel 1998. Il condominio è stato costruito negli anni 40/50. Il condominio, avendo solo 5 condomini, non ha un amministratore.
Abbiamo iniziato poche settimane fa con dei lavori di ristrutturazione globale (vale a dire che abbiamo demolito completamente la parte interna lasciando solamente muri e solai).
Rimuovendo i pavimenti ed i massetti ci siamo accorti di aver rimosso / tagliato tubi dell'acqua, telefono e antenna TV di appartamenti vicino al nostro. In realtà potremmo aver tagliato anche altri impianti (es. impianto elettrico senza essercene resi conto dato che tutti i tubi corrugati erano annegati all'interno del massetto).
Per tutti i problemi arrecati a condomini che hanno collaborato abbiamo risolto senza problemi (es. antenna TV tagliata, l'abbiamo ripristinata in giornata)
Il problema è che uno di questi appartamenti è sfitto senza nessun contratto di servizi attivo.
Il proprietario, dopo essere stato avvisato telefonicamente dei lavori e di procedere ad una verifica di funzionamento dei propri impianti, si rifiuta di collaborare e di verificarne lo stato, in quando dice di essere impossibilitato dal momento che i contratti non sono attivi e di non aver tempo (non vive nella stessa città ma a circa 150km di distanza).
In questo caso come possiamo procedere? La mia paura è che un indomani possano vendere o affittare l'appartamento e ritrovarsi con qualcosa di non funzionante. A quel punto però il mio appartamento sarà ristrutturato e non potrò / vorrò fare dei lavori per permettere a lui di sistemare i suoi impianti. Il proprietario ha addirittura detto che se arriverà quel giorno e non vorrò collaborare / pagare per sistemare i suoi impianti procederà con il denunciarmi.
Ultima cosa:
Per quanto riguarda i tubi dell'acqua tagliati dai quali usciva acqua, sono stati tappati in quanto non si riusciva a fermare l'acqua chiudendo i contatori presenti nel condominio. Alla fine abbiamo scoperto che tali tubi provengono dal condominio di fianco (i due condomini una volta erano un unico stabile, diviso poi successivamente).
Anche in questo caso come possiamo procedere dal momento che stiamo addirittura parlando di un altro condominio?
Grazie mille
Nicolo, da Rosolina (CH)
Abbiamo iniziato poche settimane fa con dei lavori di ristrutturazione globale (vale a dire che abbiamo demolito completamente la parte interna lasciando solamente muri e solai).
Rimuovendo i pavimenti ed i massetti ci siamo accorti di aver rimosso / tagliato tubi dell'acqua, telefono e antenna TV di appartamenti vicino al nostro. In realtà potremmo aver tagliato anche altri impianti (es. impianto elettrico senza essercene resi conto dato che tutti i tubi corrugati erano annegati all'interno del massetto).
Per tutti i problemi arrecati a condomini che hanno collaborato abbiamo risolto senza problemi (es. antenna TV tagliata, l'abbiamo ripristinata in giornata)
Il problema è che uno di questi appartamenti è sfitto senza nessun contratto di servizi attivo.
Il proprietario, dopo essere stato avvisato telefonicamente dei lavori e di procedere ad una verifica di funzionamento dei propri impianti, si rifiuta di collaborare e di verificarne lo stato, in quando dice di essere impossibilitato dal momento che i contratti non sono attivi e di non aver tempo (non vive nella stessa città ma a circa 150km di distanza).
In questo caso come possiamo procedere? La mia paura è che un indomani possano vendere o affittare l'appartamento e ritrovarsi con qualcosa di non funzionante. A quel punto però il mio appartamento sarà ristrutturato e non potrò / vorrò fare dei lavori per permettere a lui di sistemare i suoi impianti. Il proprietario ha addirittura detto che se arriverà quel giorno e non vorrò collaborare / pagare per sistemare i suoi impianti procederà con il denunciarmi.
Ultima cosa:
Per quanto riguarda i tubi dell'acqua tagliati dai quali usciva acqua, sono stati tappati in quanto non si riusciva a fermare l'acqua chiudendo i contatori presenti nel condominio. Alla fine abbiamo scoperto che tali tubi provengono dal condominio di fianco (i due condomini una volta erano un unico stabile, diviso poi successivamente).
Anche in questo caso come possiamo procedere dal momento che stiamo addirittura parlando di un altro condominio?
Grazie mille
Nicolo, da Rosolina (CH)
Risposta ADUC
le consigliamo di proporre le stesse soluzioni adottate con altri condomini; si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
ricordando che, trascorso un congruo tempo per ricercare una interlocuzione efficacie, e stante che gli obblighi di adeguamento impiantistico connessi con la sua ristrutturazione non consentono la presenza di cavidotti o tubazioni estranee sotto traccia, lei provvederà comunque a rimuoverli, se tecnicamente possibile, pur assicurandone, a sua sola discrezione, la continuità di utilizzo.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
ricordando che, trascorso un congruo tempo per ricercare una interlocuzione efficacie, e stante che gli obblighi di adeguamento impiantistico connessi con la sua ristrutturazione non consentono la presenza di cavidotti o tubazioni estranee sotto traccia, lei provvederà comunque a rimuoverli, se tecnicamente possibile, pur assicurandone, a sua sola discrezione, la continuità di utilizzo.
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