Cara ADUC
Condominio - consenso lavori
Domanda
24 agosto 2009
Buongiorno,
sono proprietario di 2 appartamenti su un condominio di 3 appartamenti.... dovrei rifare il tetto in quanto ci piove all'interno e visto che nell'appartamento all'ultimo piano ha dei soffitti piuttosto alti, avevo deciso di realizzare un soppalco per realizzare un soggiorno...... ho tutti i permessi del comune e regolare concessione di staticità della casa, rilasciata dalla provincia di competenza ma il condomino dell'appartamento accanto distaccato da me da vano scala, sta tirando i tempi per darci l'autorizzazione per eseguire i lavori..... da novembre dell'anno passato ha in mano il progetto dei lavori anche se su alcune modifiche che volevamo apportare non ci ha dato preventivamente l'assenso..... nello scorso mese di aprile, gli ho comunicato che intendevo iniziare i lavori ma mi ha risposto diffidandomi da effettuarli perchè riteneva di sottoscrivere una scrittura privata dove si elencavano i lavori da eseguire, tutelando i reciproci diritti..... solo l'8 giugno, dopo alcuni solleciti da parte nostra per incontrarci, si è voluto incontrare con l'ingegnere che segue i lavori, chiedendo di evitare la nostra presenza..... per il quieto vivere sperando in una veloce soluzione del tutto, abbiamo acconsentito....... da quell'incontro è scaturito il suo pieno accordo alla realizzazione del tetto e del soppalco....... da quel giorno, solo in 22 di luglio, l'ingegnere, dopo ripetuti richieste d'incontro rifiutati per impegni, è riuscito a contattarlo telefonicamente chiedendo la possibiltà di incontrarci per sottoscrivere la scrittura privata...... ha detto che non poteva vederci perchè impegnato, però si rendeva disponibile a dare inizio ai lavori e successivamente incontrarci per delineare ciò che il giorno 8 giugno si era verbalmente accordato con l'ingegnere...... così ho provveduto a scrivergli ribadendo che nel mese di agosto avrò dato seguito all'inizio dei lavori, rendendomi disponibile all'incontro per delineare gli accordi presi.....proprio il giorno 12 agosto ho ricevuto una sua lettera in cui sosteneve di essere stato disturbato da ciò che gli avevo scritto e non mi autorizzava a iniziare i lavori dicendomi di aver inviato bozza della scrittura privata all'ingegnere (e non a me, impedendomi di leggere ciò che a scritto e sapendo bene che l'ingegnere in questo periodo è fuori per ferie tutto il mese).... a questo punto ritengo, che lui voglia allungare i tempi perchè io non svolga ora i lavori..... ma nel mio tetto ci piove... se non dovessimo giungere a nessun accordo perchè a lui non interessa probabilmente rifare il tetto perchè in quell'appartamento non ci abita, io cosa posso fare!!??.....se nei tempi lunghi che lui sta tenendo, arriviamo ad un accordo nei mesi invernali dove questo tipo di lavori non sono possibili, posso chiedergli risarcimenti per le infiltrazione di acqua dovuta alla pioggia!!??..... e se lui si rifiutasse di firmare perchè non vuole che io realizzi il sopppalco ma solo il tetto cosa posso fare!!??.... grazie.
Marco, da Orvieto (TR)
sono proprietario di 2 appartamenti su un condominio di 3 appartamenti.... dovrei rifare il tetto in quanto ci piove all'interno e visto che nell'appartamento all'ultimo piano ha dei soffitti piuttosto alti, avevo deciso di realizzare un soppalco per realizzare un soggiorno...... ho tutti i permessi del comune e regolare concessione di staticità della casa, rilasciata dalla provincia di competenza ma il condomino dell'appartamento accanto distaccato da me da vano scala, sta tirando i tempi per darci l'autorizzazione per eseguire i lavori..... da novembre dell'anno passato ha in mano il progetto dei lavori anche se su alcune modifiche che volevamo apportare non ci ha dato preventivamente l'assenso..... nello scorso mese di aprile, gli ho comunicato che intendevo iniziare i lavori ma mi ha risposto diffidandomi da effettuarli perchè riteneva di sottoscrivere una scrittura privata dove si elencavano i lavori da eseguire, tutelando i reciproci diritti..... solo l'8 giugno, dopo alcuni solleciti da parte nostra per incontrarci, si è voluto incontrare con l'ingegnere che segue i lavori, chiedendo di evitare la nostra presenza..... per il quieto vivere sperando in una veloce soluzione del tutto, abbiamo acconsentito....... da quell'incontro è scaturito il suo pieno accordo alla realizzazione del tetto e del soppalco....... da quel giorno, solo in 22 di luglio, l'ingegnere, dopo ripetuti richieste d'incontro rifiutati per impegni, è riuscito a contattarlo telefonicamente chiedendo la possibiltà di incontrarci per sottoscrivere la scrittura privata...... ha detto che non poteva vederci perchè impegnato, però si rendeva disponibile a dare inizio ai lavori e successivamente incontrarci per delineare ciò che il giorno 8 giugno si era verbalmente accordato con l'ingegnere...... così ho provveduto a scrivergli ribadendo che nel mese di agosto avrò dato seguito all'inizio dei lavori, rendendomi disponibile all'incontro per delineare gli accordi presi.....proprio il giorno 12 agosto ho ricevuto una sua lettera in cui sosteneve di essere stato disturbato da ciò che gli avevo scritto e non mi autorizzava a iniziare i lavori dicendomi di aver inviato bozza della scrittura privata all'ingegnere (e non a me, impedendomi di leggere ciò che a scritto e sapendo bene che l'ingegnere in questo periodo è fuori per ferie tutto il mese).... a questo punto ritengo, che lui voglia allungare i tempi perchè io non svolga ora i lavori..... ma nel mio tetto ci piove... se non dovessimo giungere a nessun accordo perchè a lui non interessa probabilmente rifare il tetto perchè in quell'appartamento non ci abita, io cosa posso fare!!??.....se nei tempi lunghi che lui sta tenendo, arriviamo ad un accordo nei mesi invernali dove questo tipo di lavori non sono possibili, posso chiedergli risarcimenti per le infiltrazione di acqua dovuta alla pioggia!!??..... e se lui si rifiutasse di firmare perchè non vuole che io realizzi il sopppalco ma solo il tetto cosa posso fare!!??.... grazie.
Marco, da Orvieto (TR)
Risposta ADUC
per quanto riguarda gli interventi di manutenzione li puo' eseguire senza il consenso dell'altro condomino e se rivestono il carattere d'urgenza potra' richiedere allo stesso la sua quota parte di spese. Per quanto riguarda il soppalco stante il fatto che lo stesso deve essere realizzato nel suo appartamento e che da quello che si comprende non andra' a modificare o incidere sulle parti comuni, non c'e' alcun bisogno dell'autorizzazione del vicino.
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