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Cara ADUC

Condominio e beni pignorati

21 aprile 2008
Domanda 21 aprile 2008
Io abito in un condominio di Roma.
La scorsa settimana a causa dell'uso improprio fatto da un condomino (che non può essere identificato con certezza) la fogna condominiale è scoppiata, infiltrando acqua nell'appartamento di uno dei condomini.
Siccome questa fogna passa in parte sotto un locale attualmente pignorato io ho trovato tramite internet il nome del custode giudiziario e siamo riusciti ad entrare per fare i primi rilievi.
Una ditta ci ha confermato dopo un'ispezione che la fogna era da rifare.
Il proprietario del locale pignorato però fin da subito ha rifiutato di partecipare alle spese adducendo la scusa che il locale era pignorato dalla banca e quindi lui non c'entrava nulla con la ripartizione delle spese.
Il custode giudiziario, appreso che era necessario rifare i lavori, ci ha costretto a firmare un documento in cui dichiaravamo di accollarci tutte le spese escludendo il locale in questione dalle competenze che gli sarebbero spettate, altrimenti non ci avrebbe dato le chiavi del locale pignorato e non avremmo potuto risolvere il problema.
Nel frattempo il condomino dell'altro appartamento provvedeva a rimuovere parte del muro del suo bagno per individuare da quale parte arrivava l'acqua fognaria che gli entrava in casa.
Vorrei quindi chiedervi questo:
1- è giusto che il locale pignorato sia escluso dalle spese di rifacimento della fogna dalla quale è a sua volta servito?
2- in caso anche il locale pignorato debba accollarsi la sua parte di spesa... chi ne risponde?
il locale è di proprietà di una persona cui però è stato pignorato da un giudice per richiesta di una banca, quindi chi dovrebbe pagare in questo caso?
3- il custode giudiziario aveva il diritto di porci l'ultimatum col quale ci ha costretti a firmare per l'esenzione dalle spese del locale da egli custodito, pena la mancata consegna delle chiavi per l'esecuzione dei lavori?
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A queste domande ne aggiungo un'altra.
Un condomino piu' scaltro degli altri ha chiamato ad eseguire i lavori una ditta di sua fiducia, senza farle fare preventivi ne' altro.
Ditta che ora sta eseguendo anche lavori aggiuntivi esclusivi per quel condomino che però vogliono inserire nel conto totale.
C'è modo di impedire questo "gioco" che noi non riteniamo corretto?
Un grazie per la cortese attenzione.
Francesco, da Roma (RM)

Risposta ADUC
1 - no. Pignorato non vuol dire che non abbia un proprietario che ne risponde fintanto che e' tale e, se volesse, potrebbe riscattarlo.
2 - il proprietario. Vedi sopra.
3 - ci sembra un abuso.
4 - essendo il problema condominiale, e' il condominio che decide e ne risponde. Ognuno, ovviamente e' libero di fare i lavori che ritiene piu' opportuni sulla sua proprieta' e di chiedere, casomai, una partecipazione del condominio se questi lavori alla fin fine danno un vantaggio al condominio medesimo. Ma la decisione e' solo del condominio e chi fa i lavori per proprio conto si accolla il proprio (a meno che non ci siano gravi motivi di urgenza che una situazione particolare di disagio e immobilismo fa incancrenire e mette in pericolo la stabilita'. Motivi che se non vengono accettati dal condominio e' un giudice che deve giudicarli tali).
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