Cara ADUC
Condizioni di revoca finanziamento
Domanda
1 giugno 2009
Salve;
ho sottoscritto in data 15/03/2009 un finanziamento per accedere all'acquisto di una nuova autovettura.
Il finanziamento e' attivo dal giorno 17/03/2009, con posticipo della prima di 48 rate al 15/09/2009.
Successivamente, in data 18/05/2009, ho richiesto ed ottenuto di poter esercitare il diritto di revoca del prestito, bonificando l'importo comunicatomi per email.
Il rapporto analitico delle voci che hanno concorso a determinare l'importo versato e' il seguente:
- euro 11.400/00 importo del capitale erogato;
- euro 37,36 imposte di bollo;
- euro 466,00 premio assicurativo;
- euro 185,73 oneri di procrastinazione;
Cio' premesso, mi risultano esserci gli estremi affinche' almeno gli oneri relativi al premio assicurativo sul credito non debbano essere corrisposti ovvero (laddove corrisposti come nel mio caso), affinche' possa essere avanzata con successo un'istanza di rimborso, in ragione del fatto che la copertura assicurativa riguarderebbe la natura di un servizio di fatto mai erogato.
E' corretta questa impostazione?
Qual e' la procedura piu' idonea per far valere tale diritto di fronte alla volonta' della finanziaria di non rivedere le quote di pagamento relative al premio assicurativo?
Grazie.
Paolo, da Roma (RM)
ho sottoscritto in data 15/03/2009 un finanziamento per accedere all'acquisto di una nuova autovettura.
Il finanziamento e' attivo dal giorno 17/03/2009, con posticipo della prima di 48 rate al 15/09/2009.
Successivamente, in data 18/05/2009, ho richiesto ed ottenuto di poter esercitare il diritto di revoca del prestito, bonificando l'importo comunicatomi per email.
Il rapporto analitico delle voci che hanno concorso a determinare l'importo versato e' il seguente:
- euro 11.400/00 importo del capitale erogato;
- euro 37,36 imposte di bollo;
- euro 466,00 premio assicurativo;
- euro 185,73 oneri di procrastinazione;
Cio' premesso, mi risultano esserci gli estremi affinche' almeno gli oneri relativi al premio assicurativo sul credito non debbano essere corrisposti ovvero (laddove corrisposti come nel mio caso), affinche' possa essere avanzata con successo un'istanza di rimborso, in ragione del fatto che la copertura assicurativa riguarderebbe la natura di un servizio di fatto mai erogato.
E' corretta questa impostazione?
Qual e' la procedura piu' idonea per far valere tale diritto di fronte alla volonta' della finanziaria di non rivedere le quote di pagamento relative al premio assicurativo?
Grazie.
Paolo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
in teoria lei ha ragione, ma occorre che verifichi lo specifico contratto, perche' non e' escluso che la polizza sia stata gia' attivata e che di per se' non preveda un ripensamento o disdetta senza oneri.
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