Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Concorrenza bancaria: abbiamo quasi perso la speranza.

4 aprile 2005
Domanda 4 aprile 2005
Buongiorno, a fine 2004 ho chiesto il trasferimento dei titoli inseriti nel mio dossier presso Banco di Sardegna verso Unicredit Banca, non essendo più soddisfatto delle condizioni praticate dal Banco dopo la sua acquisizione da parte della Banca Popolare Emilia-Romagna. Il Banco mi ha chiesto per il trasferimento un esborso di 50 euro per ogni titolo italiano e 100 euro per ogni estero, senza alcun tetto forfettario (solitamente attorno a 250-300 euro). Nella fattispecie trattandosi di 42 titoli misti, azionari e obbligazionari fra cui vari BTP e CCT, mi è stato chiesto il pagamento di euro 2.900 oltre ad altre spese improprie per euro 137,13. Ritengo che la pretesa del Banco Sardegna sia completamente assurda e contraria alla libera concorrenza e pertanto chiedo il vostro intervento di condanna e annullo della richiesta di Banco Sardegna. Grazie, cordiali saluti.
Virginio

Risposta ADUC
Se Lei legge il mio articolo recente sull'argomento, (clicca qui), potra' notare come abbia anticipato le Sue rimostranze. Il problema (forse sarebbe piu' giusto dire lo scandalo) dei costi di chiusura conti correnti e dossier titoli, con conseguente eventuale trasferimento degli strumenti finanziari, e' forse quello piu' eclatante riguardo alla mancanza di vera concorrenza nel sistema bancario. Il recente "accordo" Fazio-Berlusconi ha di fatto occultato la possibilita' di un cambio di direzione, con il blocco dello spostamento delle responsabilita' all'Antitrust, unica Autorita' che sino ad oggi ha almeno tentato qualche indagine e conseguente soluzione. Se a tutto quanto sinora delineato, aggiunge che spesso anche coloro che dovrebbero battersi per i consumatori/risparmiatori, tutto fanno fuorche' gli interessi di questi ultimi, il quadro di totale desolazione e' completo. Pero'intanto, Adiconsum, Adoc (leggere bene non Aduc), Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Legaconsumatori e Unione Nazionale Consumatori, pensano bene di firmare (29.03.2005), un protocollo con l'ABI (Associazione Bancaria Italiana) per l'avvio di un progetto chiamato "Osservatorio su Risparmio ed Investimenti"!!!! Tenga presente che molte di queste associazioni dei consumatori siedevano allo stesso tavolo che, su iniziativa dell'Antitrust, avrebbe dovuto "riguardare" tutti i contratti bancari, ed in particolar modo togliere una volta per tutte la possibilita' vergognosa dello "ius variandi" al sistema bancario italiano (concetto ampliamente spiegato nell'articolo sopra menzionato): chissa perche' non se ne e' fatto di niente!! A tutt'oggi qualsiasi banca puo' modificare a piacimento le condizioni contrattuali alla generalita' della clientela con una semplice pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. E cosi' potendo fare si arriva agli assurdi che La riguardano: 2.900,00 Euro per trasferire i propri titoli presso altra banca!!! Caro Sig. Virginio, la richiesta e' non solo assurda come Lei dice, ma decisamente scandalosa! Ma il nostro intervento, quale VERA associazione dei consumatori (talmente vera che sono, come tutti coloro che rispondono alle lettere dei risparmiatori, collaboratore volontario e gratuito), purtroppo non puo' fare piu' di tanto, se non condividere la Sua rabbia e continuare a pubblicare gli articoli di condanna di questo sistema, dove tutti guadagnano sulle spalle dei soliti noti: i risparmiatori/consumatori!!!!
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Ha risposto Paolo Venturini
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