Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Concordato Parmalat

12 luglio 2005
Domanda 12 luglio 2005
In risposta alla lettera "Concordato Parmalat" del 4 luglio 2005, Voi consigliate di vendere i Bond in oggetto perche' le quotazioni attuali hanno un valore di gran lunga superiore a quello ottenibile con il "ricovery ratio" (gia' dato per scontato l'esito positivo). Vendendo ora i Bond ad un prezzo molto basso, quindi ottenendo un forte danno, posso ancora essere presente nell'insinuazione al passivo Parmalat, nella costituzione di parte civile (richieste precedentemente) ed in futuro partecipare alla Class action? In caso affermativo, dopo la vendita, come posso mantener questi diritti? Devo fare nuove segnalazioni ed a chi? Con questo voto, favorevole solo alle banche, i vari istituti hanno nuovamente "tutelato e favorito" i loro Clienti. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
Giancarlo, da Mortara

Risposta ADUC
Nella risposta cui si riferisce non intendevo suggerire la vendita dei titoli ma evidenziavo come il prezzo di mercato delle obbligazioni Parmalat sia ben superiore rispetto al valore assegnato loro tramite i recovery ratio, vale a dire i concambi con cui le obbligazioni vengono trasformate in azioni della nuova Assuntore. L'insinuazione al passivo c'e' gia' stata e si e' conclusa ad agosto 2004, tutte le emissioni (tranne quelle Parmalat Brazil, societa' che non e' mai entrata nell'amministrazione straordinaria del gruppo) vi partecipano e la conversione dei crediti in azioni costituisce proprio la parte finale dell'amministrazione straordinaria. La partecipazione alla class action e la costituzione di parte civile sono possibili qualunque cosa si faccia oggi o in futuro e senza dover segnalare alcunche'.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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