Cara ADUC
Concordato Parmalat
Domanda
4 luglio 2005
Cara A. D. U. C., ieri mi e' pervenuto dalla mia banca un invito a votare per il concordato in merito al crack Parmalat, come al solito alla richiesta di un chiarimento non mi e' stato dato nessuna delucidazione, vi chiedo se e' possibile capire se voto si, cosa succede alla parmalat ed alle mie "ormai perse" obbligazioni?
In sostanza quale potrebbe essere il voto piu' opportuno, forse, per rivedere parte dei miei soldi?
Cordialmente.
Marco, da Casolla/Caserta
In sostanza quale potrebbe essere il voto piu' opportuno, forse, per rivedere parte dei miei soldi?
Cordialmente.
Marco, da Casolla/Caserta
Risposta ADUC
Il voto dei creditori Parmalat, obbligazionisti inclusi, sulla proposta di concordato presentata dal commissario straordinario si svolgerEdal 28 giugno al 26 agosto. Gli obbligazionisti potranno esprimere il proprio voto solo ed esclusivamente presso gli intermediari dove hanno depositate le obbligazioni. Il meccanismo di voto prevede il silenzio-assenso, quindi e' utile andare a votare solo se si e' contrari alla proposta di concordato. Se il concordato sara' accettato dalla maggioranza dei creditori, la nuova societa' (Assuntore) nascente dalla conversione dei crediti in capitale sara' quotata in borsa nel prossimo autunno mentre in caso di esito negativo e' prevista la vendita delle attivitEindustriali o, come ultima ipotesi, il fallimento.
La procedura di voto e' praticamente inutile: il commissario sa gia' che i voti contrari non arriveranno a superare il 50%. Cio' per via del meccanismo del silenzio-assenso ma soprattutto per via del fatto che le banche creditrici hanno gia' dichiarato il loro assenso (e ci mancherebbe pure, visto che a loro andrEil 100% dei crediti operativi). Ancora, i soggetti che hanno comprato obbligazioni Parmalat negli ultimi mesi (le quotazioni attuali dei bonds sono doppie, triple ed anche piu' rispetto al valore di recupero tramite la conversione in azioni: un maggior valore che si riflettera' sul futuro valore delle azioni Assuntore) lo hanno fatto per contare di piEnella futura societEe di certo non voteranno contro il piano. Il voto e' una tappa obbligata ma praticamente inutile, quindi. Soprattutto, se si desidera uscire si possono vendere sul mercato le obbligazioni ed intascare, come detto, molto di piu' del "recovery ratio", vale a dire del tasso di conversione dei crediti in capitale.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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La procedura di voto e' praticamente inutile: il commissario sa gia' che i voti contrari non arriveranno a superare il 50%. Cio' per via del meccanismo del silenzio-assenso ma soprattutto per via del fatto che le banche creditrici hanno gia' dichiarato il loro assenso (e ci mancherebbe pure, visto che a loro andrEil 100% dei crediti operativi). Ancora, i soggetti che hanno comprato obbligazioni Parmalat negli ultimi mesi (le quotazioni attuali dei bonds sono doppie, triple ed anche piu' rispetto al valore di recupero tramite la conversione in azioni: un maggior valore che si riflettera' sul futuro valore delle azioni Assuntore) lo hanno fatto per contare di piEnella futura societEe di certo non voteranno contro il piano. Il voto e' una tappa obbligata ma praticamente inutile, quindi. Soprattutto, se si desidera uscire si possono vendere sul mercato le obbligazioni ed intascare, come detto, molto di piu' del "recovery ratio", vale a dire del tasso di conversione dei crediti in capitale.
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