Cara ADUC
Conciliazioni con i gestori: bypassare il Corecom
Domanda
26 maggio 2007
Mi dispiace deludervi ma vi sbagliate. Le commissioni di conciliazione istituite all'interno delle aziende, purche' in collaborazione con l'associazione dei consumatori che hanno i requisiti di legge (in sostanza quelle costituenti il CNCU, ma e' una questione di rappresentativita'', e organizzate in maniera paritetica, sono organismi di conciliazione validi per poter esperire il tentativo obbligatorio ai sensi della delibera AGCom 182/02/CONS, pertanto la mia richiesta assolve gli obblighi. Il problema e' che Wind fa la furba, cio' tratta le richieste di conciliazione come reclami interni, ovverosia non convoca il membro di parte (scelto dal cliente o nominato tra le associazioni aderenti secondo criteri di turnazione. Il bello e' che il Movimento consumatori aderisce due volte, una volta con tale nome e una volta come Movimento difesa del cittadino...). Pertanto non viene emanato alcun documento che prova l'assolvimento dell'obbligo. A dire il vero nella telefonata che fanno a distanza di pochi giorni dal ricevimento dell'istanza non comunicano nemmeno il numero di protocollo, come previsto nel regolamento di conciliazione. Mentre mi compiaccio del fatto che il giudice di pace, in base alla legge che lo ha istituito, puo' agire secondo equita' (a proposito di Wind, avete saputo del recente pronunciamento di quello di Pomigliano d'Arco in merito alla doppia rimodulazione dell'opzione "Noi Wind"?), posso dare ai consumatori residenti nel Nord (dalla Liguria e dall'Emilia-Romagna in su), cioe' quelli che fanno capo all'ufficio di conciliazione di Milano, per esperienza personale, le seguenti dritte: - non inviate mai le richieste di conciliazione a mezzo fax ai numeri verdi; gli operatori di customer care non sanno nemmeno la conciliazione cosa sia (piuttosto, contattate il centralino di Wind e tentate di convincerli a farvi passare il fax interno dell'ufficio legale); - le richieste vanno inviate non alla casella postale del servizio clienti ma all'indirizzo fisico della sede, specificando sulla busta in maniera ben visibile "all'attenzione della segreteria di conciliazione" (in questo modo la lettera finisce ancora chiusa nelle mani della responsabile, Viviana Cattaneo); le richieste vanno inviate non per posta raccomandata ma per posta prioritaria, poiche', ahime', la posta raccomandata viene aperta dall'ufficio gestione contratti (cioe' in pratica da quelli del call center) e non arrivera' mai sulla scrivania della segreteria di conciliazione. Se volete avere una prova della spedizione, mandatela pure con posta raccomandata ma contemporaneamente mandatene una identica per posta prioritaria.
Amedeo
Amedeo
Risposta ADUC
Spinti dalla sua sollecitazione abbiamo chiesto lumi all'Agcom, che ci ha cofermato la nostra tesi. Comunque non e' detto che il giudice di pace non accetti la sua istanza. Non e' detto che il giudice dia un'interpretazione differente, a volte capita.
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