Cara ADUC
Compromesso immobiliare viziato
Domanda
18 gennaio 2008
Cara Aduc,
con la presente siamo a segnalarVi un quesito.
Alla fine dello scorso mese (dicembre 2007) la mia compagna ed io abbiamo sottoscritto una proposta di acquisto di un appartamento presso una nota agenzia immobiliare versando un assegno intestato ad uno dei proprietari pari all'importo di 5.000 euro.
La proposta è stata accettata e l'agenzia ce ne ha dato copia, sottoscritta dai due coniugi (proprietari al 50% cadauno).
Si è deciso, quindi, di sottoscrivere il compromesso senza notaio nei locali dell'agenzia alla presenza dei due proprietari, dell'agente immobiliare, entro la metà di gennaio c.m.
All'atto del compromesso in agenzia si è presentata soltanto uno dei coniugi, (la signora) insieme alla figlia della coppia.
Il mancato presidio del marito è da attribuirsi al suo stato di salute (ricoverato in rianimazione a causa di un operazione) ed è quindi impossibilitato a firmare l'atto di compromesso. Inoltre, pare risulti anche poco probabile che possa sopravvivere dato la gravità del suo stato di salute.
Noi acquirenti chiaramente ci siamo rifiutati di sottoscrivere il contratto con la presenza di solo uno di essi e inoltre di versare 15.000 euro (alla signora) e la provvigione all'agenzia.
L'agente immobiliare ha cercato di tranquillizzarci dicendo che siamo garantiti dalla presenza delle firme di entrambi i coniugi apposte sulla proposta di acquisto fatta a dicembre.
..ma ovviamente i dubbi in merito a questa situazione ci sono, specie dal momento che il signore in questione non l'abbiamo visto firmare all'atto della proposta (magari la firma può essere stata apposta anche da qualcun altro) ed infine le volte che abbiamo visitato l'appartamento c'era sempre e soltanto la signora che vive li con l'anziana madre.
A questo proposito poi ci è stato detto che i due proprietari sono separati, infatti hanno domicili diversi e che al rogito fissato entro il 31 luglio 2008 - vista la condizione disperata del marito- avrebbe firmato la figlia della coppia, unica figlia dei due, previo atto notarile di successione in caso di morte o nomina come suo tutore in caso di sentenza di interdizione del signore.
Voi capirete che si tratta di una situazione con troppi lati oscuri per due persone che hanno deciso di comprare casa.
Abbiamo affidato il tutto ad un avvocato per tutelarci. In settimana invierà una lettera all'agenzia dichiarando che la parte venditrice si è dimostrata inadempiente.
Il contratto sarebbe stato di fatto vizio nella forma con la presenza di un'unica firma.
Con la presente siamo a chiederVi una possibile soluzione e un consiglio a tale quesito.
In attesa di un Vostro cortese riscontro, Vi ringraziamo della Vostra disponibilità.
Pasquale, da Milano (MI)
con la presente siamo a segnalarVi un quesito.
Alla fine dello scorso mese (dicembre 2007) la mia compagna ed io abbiamo sottoscritto una proposta di acquisto di un appartamento presso una nota agenzia immobiliare versando un assegno intestato ad uno dei proprietari pari all'importo di 5.000 euro.
La proposta è stata accettata e l'agenzia ce ne ha dato copia, sottoscritta dai due coniugi (proprietari al 50% cadauno).
Si è deciso, quindi, di sottoscrivere il compromesso senza notaio nei locali dell'agenzia alla presenza dei due proprietari, dell'agente immobiliare, entro la metà di gennaio c.m.
All'atto del compromesso in agenzia si è presentata soltanto uno dei coniugi, (la signora) insieme alla figlia della coppia.
Il mancato presidio del marito è da attribuirsi al suo stato di salute (ricoverato in rianimazione a causa di un operazione) ed è quindi impossibilitato a firmare l'atto di compromesso. Inoltre, pare risulti anche poco probabile che possa sopravvivere dato la gravità del suo stato di salute.
Noi acquirenti chiaramente ci siamo rifiutati di sottoscrivere il contratto con la presenza di solo uno di essi e inoltre di versare 15.000 euro (alla signora) e la provvigione all'agenzia.
L'agente immobiliare ha cercato di tranquillizzarci dicendo che siamo garantiti dalla presenza delle firme di entrambi i coniugi apposte sulla proposta di acquisto fatta a dicembre.
..ma ovviamente i dubbi in merito a questa situazione ci sono, specie dal momento che il signore in questione non l'abbiamo visto firmare all'atto della proposta (magari la firma può essere stata apposta anche da qualcun altro) ed infine le volte che abbiamo visitato l'appartamento c'era sempre e soltanto la signora che vive li con l'anziana madre.
A questo proposito poi ci è stato detto che i due proprietari sono separati, infatti hanno domicili diversi e che al rogito fissato entro il 31 luglio 2008 - vista la condizione disperata del marito- avrebbe firmato la figlia della coppia, unica figlia dei due, previo atto notarile di successione in caso di morte o nomina come suo tutore in caso di sentenza di interdizione del signore.
Voi capirete che si tratta di una situazione con troppi lati oscuri per due persone che hanno deciso di comprare casa.
Abbiamo affidato il tutto ad un avvocato per tutelarci. In settimana invierà una lettera all'agenzia dichiarando che la parte venditrice si è dimostrata inadempiente.
Il contratto sarebbe stato di fatto vizio nella forma con la presenza di un'unica firma.
Con la presente siamo a chiederVi una possibile soluzione e un consiglio a tale quesito.
In attesa di un Vostro cortese riscontro, Vi ringraziamo della Vostra disponibilità.
Pasquale, da Milano (MI)
Risposta ADUC
crediamo che nel dubbio faccia bene a sincerarsi della reale titolarita' di chi vende il bene immobile. Il marito ha un anno di tempo per riscattarlo giudizialmente.
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