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Cara ADUC

Compravendita immobile da privato

1 luglio 2013
Domanda 1 luglio 2013
Salve vi espongo il mio problema: ho stipulato il 01 Febbraio 2013 una Scrittura Privata per l'acquisto di un immobile versando a mezzo bonifico una Caparra di €10000,00, alla data di stipula del Rogito tale immobile ha subito 2 variazioni di destinazione d'uso, solo catastali, risultando il giorno prima del rogito stabilito un magazzino con Categoria C2 con relativa planimetria. C'e' da precisare che sulla Scrittura privata l'immobile viene definito locale e sono riportati i dati catastali incompleti :Foglio 45 Particella 2133 Sub 54 ma non la Categoria A3 come era in quel momento.Sulla planimetria allegata pero' sono presenti la suddivisione dei vani e la loro destinazione (Pranzo, Letto, Kucina, Bagno). Ho fatto fare una Visura catastale storica dove sono riportati i relativi riferimenti catastali alla data del Preliminare,cioè A3, e quelli finali,cioè C2 con variazione del Sub. da 54 a 58. Su questa base ho provveduto ad inviare una A.R. Al Venditore entrò il termine ultimo di stipula dell'atto definitivo (entrò e non oltre il 15 Giugno 2013) nella quale chiedevo la restituzione della Caparra entro 10 giorni dalla ricezione della presente, per le seguenti difformità riscontrate nell'atto compromissorio:
Il Venditore si impegna a vendere il locale con i seguenti dati:
Foglio 45 Particella 2133 Sub 54 come civile abitazione A3,Cl 2^
I dati catastali del 13 Giugno 2013 riportavano i seguenti dati:
Foglio 45 Particella 2133 Sub 58 non più civile abitazione A3,cl 2^
Se entro tale data non provvedeva l'ho intimato che avrei preso le vie legali chiedendo il doppio della somma della Caparra.
Quindi mi sono rivolta ad un legale che mi ha consigliato di presentarmi davanti al Notaio nella data che il venditore, nel frattempo,aveva provveduto a prenotare nonostante la raccomandata per intimarmi a stipulare l'atto finale di vendita.
Nonostante la mia ferma risposta a non proseguire la compravendita per perduta fiducia nel Venditore, che grazie al suo avv. Si è fatto persuaso di mettere l'immobile in regola,richiesta negata a noi più volte dopo aver scoperto l'inganno e prima della A.R. Il mio avvocato ha dato come data ultima,io non ero d'accordo, 7 giorni per ottenere una Sanatoria e ottenere il regolare accatastamento A3. Ora di norma ci vogliono almeno 30 giorni,da qui il termine di 7 partorito dal mio Avv. per prendere tempo per poi procedere con una sua lettera a richiedere la restituzione della Caparra. Oggi dopo solo 3 giorni l'Avv. Della controparte chiama il mio per riferire che il Venditore ha già messo tutto in regola e che tempo 2 giorni e' disposto a vendere.
Io non credo all'onesta' del Venditore,del suo Avv. e del mio Avv. il quale nonostante il mio secco no a procede all'acquisto ha preso accordi di sua spontanea volontà.
Io non ho comunque firmato ancora nessuna procura a tale Avv.
Come posso ora tutelarmi? Mi sembrano tutti d'accordo per incastrarmi! Ho preso le distanze da tale Avv. Ma come faccio ora a farmi restituire la Caparra?
Livia, da Crotone (KR)

Risposta ADUC
non e' sufficiente la variazione in catasto a garantirle la corrispondenza dell'immobile alle sue aspettative e alla regolarita' dell'uso; se nel compromesso e' scritto che si tratta di locali per civile abitazione ed e' allegata una planimetria, tutto cio' deve essere confermato da una dichiarazione di conformita' urbanistica, che il notaio dovrebbe sempre premunirsi di citare nell'atto, rilasciata da un tecnico professionista (meglio di sua fiducia) incaricato ad hoc. In mancanza di cio' lei ha diritto alla restituzione di quanto pagato con riconoscimento di penali se previste nella scrittura del compromesso.
In alternativa acquistera' i locali come sono, dovendo successivamente accollarsi gli oneri di una sanatoria per portarli nella regolarita' urbanistica.
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