Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Composizione portafoglio protezione

7 giugno 2019
Domanda 7 giugno 2019
Buonasera. Vi chiedo un consiglio sulla composizione della quota di "protezione" del mio portafoglio (circa il 70% del capitale), ovviamente a medio-lungo termine (ho 60 anni).
Sulla base delle mie poche conoscenze avrei pensato quanto segue, ma con molti dubbi:
- BTPi indicizzati a inflazione Italia (da acquistarsi alla nuova emissione per prezzo vicino a 100)= 20-30%
- BTPi indicizzati a inflazione Europa= 10-20% (sono ancora consigliabili, anche considerando il rischio di inflazione bassa se non di deflazione???)
- Polizze assicurative ramo primo = 20%
- ETF in titoli governativi Europa a medio-lungo termine in EURO = 10-20% (di cui metà in ETF titoli 7-10 aa, metà in ETF titoli di oltre 15 anni).
- ETF in titoli governativi mondo (credo solo valuta USD) a medio-lungo termine 10%
- ETF in obbligazioni corporate a medio-elevato rating = 15% (di cui Europa valuta EURO 70%, Mondo 30%)
Colgo l'occasione per ringraziarvi del vostro preziosissimo lavoro
di informazione. Cordialità.
Sergio, dalla provincia di BA

Risposta ADUC
per come intendiamo noi l'investimento finanziario è impossibile dare le indicazioni che lei si aspetta. Investire è prima di tutto un processo che richiede:
1) La consapevolezza sui reali obbiettivi d'investimento. Il termine "protezione" non dice niente. Ci sono molti modi d'intendere la protezione
2) La consapevolezza sui principali concetti legati all'investimento. Ad esempio: conosce la relazione inversa fra prezzi e tassi nelle obbligazioni?
3) La definizione di un piano d'investimento che definisca preventivamente quando e perché si faranno cambiamenti nella composizione del portafoglio.
Queste cose richiedono ORE di lavoro. Dovunque su interent potrà compare delle "torte", cioè delle asset allocation realizzate sulla base di una serie di presupposti più o meno discutibili. E' esattamente come pensare di fare una dieta letta su un giornale o su un blog. Potrebbe anche avere un senso, potrebbe anche funzionare a qualcuno, ma nella quasi totalità dei casi non può risolvere il problema. Così come perdere peso richiede una serie di azioni e la lista di ciò che si mangia o non si mangia è solo una componente, così per l'investimento la composizione del portafoglio è solo una componente, e nemmeno la più rilevante, del processo d'investimento.
Per non dare l'impressione di voler eludere la domanda, la nostra visione è che nel comparto obbligazionario dei governativi denominati in euro ci sia ormai pochissimo valore. Impostare un portafoglio di lungo termine oggi è estremamente difficile.
La parte "prudente" del portafoglio è certamente la più difficile da realizzare. Bisogna fare i conti con una fase storica molto particolare nella quale la parte prudente del portafoglio può dare più dispiacere che altro.
Un secondo aspetto che mi sento di suggerirle è di scrivere PERCHE' ritiene di assegnare una certa percentuale ad una sottocategoria di obbligazioni. Perché il 10 e non il 15% o il 5%?
Se non ha una motivazione che trova ragionevole, vada sulle percentuali del portafoglio globale.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
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