Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Comportamento strafottente "TELE2"

12 maggio 2009
Domanda 12 maggio 2009
Nella mattinata del 13/1 u.s. mi accorgo di non disporre di ADSL, gestore "TELE2", con conseguente disattivazione del Voip e mancanza di linea telefonica. Il giorno successivo, tramite un amico anch'egli utente Tele2 e con analogo problema (tranne il Voip), riusciamo, dopo lunga attesa al 1022, a segnalare il disservizio. Un SMS mi avverte che il ripristino è previsto in 4/5 gg.. Il 19 gennaio, visto il permanere della situazione, invio una 'raccomandata' dove riepilogo gli avvenimenti e concludendo: "Alla data odierna nessun segnale è pervenuto a conferma del Vs. impegno e le conseguenze stanno rivelandosi sempre più gravose..., ma vorrei sin d'ora sapere se tale inconveniente potrebbe ripetersi e se nella prossima fattura il disservizio lamentato sarà detratto..". Con lettera ordinaria del 26/1 confermo che la riattivazione è avvenuta alle ore 17,15 ca del giorno 22/1. Ribadisco le stesse richieste della 'raccomandata'. Dopo un... sovrano silenzio il 9/3/09 mi perviene via 'on line', la fattura n°23520000189 con la richiesta di ¤ 68,24, come ogni altra precedente. Affido le mie perplessità al solito percorso telefonico. L'impiegata che risponde dopo lunga attesa, mi annuncia fredda e impotente che: 1) le lettere, raccomandate comprese, non vengono prese in considerazione. 2) gli eventuali rimborsi vengono corrisposti solo se si superano 4 gg., dalla segnalazione del guasto al relativo ripristino. In ogni caso si riconoscono solo i giorni successivi ai primi 4. 3) a loro risulta che il guasto è stato segnalato alle 15,40 del 14/1 - come da nostra segnalazione telefonica -; mentre la riattivazione risulta - a loro - realizzata alle ore 11 del giorno successivo, 15/1 (?). In considerazione pertanto delle loro risultanze e delle regole interne, non mi spetta alcun rimborso. Vista la strafottente assurdità ho chiesto di interloquire con un Dirigente in modo da evidenziare l'assolutismo interno che nega ogni diritto alle utenze, perpetrando una truffa vera e propria. Non era assolutamente contemplato nelle normative.
Non si tratta ovviamente di qualche ¤, ma di onestà e correttezza, valori che un tempo erano garantiti da semplici accordi verbali. Dove stiamo andando? Con stima
Romolo, da Mogliano (MC)

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