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Cara ADUC

Compartecipazione retta Rsa

14 settembre 2010
Domanda 14 settembre 2010
Salve, chiedo la vostra opinione su una questione controversa.
Mia madre è ricoverata in una rsa di Frosinone avendo un'invalidità del 100%. Per calcolare la retta a lei spettante il comune di Roma dove lei risiede, a cui chiediamo la compartecipazione alla spesa, mi chiede il calcolo ISEE. L'INPS mi certifica un ISEE (del nucleo familiare) in data 12/04/2010 con risultato di 12.138,31 euro. Tale valore risulta da un computo riferito a un nucleo familiare di due persone, madre e figlio, tutti e due invalidi al 100%,dove la madre percepisce un reddito di pensione molto superiore a quella del figlio. L'indicatore ISE è di euro 31.142,46.
Il valore della scala di equivalenza è di 2,57. In conclusione pur essendo l'ISEE inferiore a 13.000 euro il comune non riconosce alcuna compartecipazione alla spesa poiché riformula il calcolo ISEE partendo dal reddito personale di 19.000 euro e in base a calcoli non trasparenti, che sembrano non tener conto della scala di equivalenza, mi comunica che il reddito ISEE rsa risulta essere 13.543 euro. Mi chiedo a cosa serve la scala di equivalenza e perchè il comune tiene conto del reddito personale quando questo è superiore e NON inferiore a quello familiare, contravvenendo allo spirito della legge. Chiedo a voi se il comune ha ragione oppure no. Ringrazio per l'attenzione.
Federica, da Roma (RM)

Risposta ADUC
per darle una risposta adeguata e utile al suo caso occorre leggere il regolamento comunale e valutarlo secondo i parametri del corretto uso della discrezionalita' amministrativa. In altre parole, occorre valutarne la ragionevolezza, oltre che la legalita'. Quanto ci dice, sembrerebbe irragionevole e come tale viziato, pero' le consigliamo di rivolgersi ad un legale di sua fiducia, mostrandogli/le anche la nostra pagine web dove si approfondisce il complesso argomento.
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