Cara ADUC
Compartecipazione pagamento retta RSA
Domanda
16 luglio 2013
Spett.le Fondazione,
alla fine del mese di giugno 2013, mio suocero (81 anni, cirrotico dalla fine degli anni '80 ed affetto da epatite C) è stato ricoverato con un t.s.o. dopo l'intervento della Forza Pubblica. Sedato e ricoverato presso il reparto di psichiatria, è caduto dal letto procurandosi un vasto ematoma a livello encefalico ed, a causa del nr di piastrine basso, questo ematoma difficilmente si riassorbirà.
domanda nr. 1: possiamo segnalare tutto ciò al tribunale dei diritti del malato?
Mia suocera ha utilizzato le vs procedure (telegramma e successiva lettera) per opporsi alle sue dimissioni, interessando i servizi sociali (ASL e Comune) per l'eventuale ricovero presso una R.S.A.
I servizi sociali del Comune hanno richiesto il reddito ISEE anche dei figli (quindi anche di mia moglie) poichè:
- mio suocero percepisce una pensione di invalidità (NON DI ACCOMPAGNAMENTO) per un reddito ISEE di circa 6300 €;
- mio suocero non è autosufficiente;
- mia suocera non percepisce pensione;
- entrambi i suoceri non hanno proprietà.
COnsiderato che:
- con mia moglie (figlia del degente) ci siamo sposati in regime di SEPARAZIONE DEI BENI (mia moglie non possiede nè reddito proprio nè proprietà);
- ho un figlio dichiarato inabile dalla relativa commissione;
- ho un reddito ISEE di circa 11.300 €;
le altre mie domande sono:
2- può il Comune richiedere anche a me (genero in regime di separazione dei beni) di compartecipare al pagamento della retta RSA ovvero richiedere il reddito ISEE di mia moglie?
3- se la risposta alla prima domanda è affermativa, in che misura dovrei contribuire (gli altri 2 fratelli di mia moglie sono: uno disoccupato e l'altro stipendiato pubblico)?
Grazie per l'attenzione e per il vs aiuto.
Gianluca, da Brindisi (BR)
alla fine del mese di giugno 2013, mio suocero (81 anni, cirrotico dalla fine degli anni '80 ed affetto da epatite C) è stato ricoverato con un t.s.o. dopo l'intervento della Forza Pubblica. Sedato e ricoverato presso il reparto di psichiatria, è caduto dal letto procurandosi un vasto ematoma a livello encefalico ed, a causa del nr di piastrine basso, questo ematoma difficilmente si riassorbirà.
domanda nr. 1: possiamo segnalare tutto ciò al tribunale dei diritti del malato?
Mia suocera ha utilizzato le vs procedure (telegramma e successiva lettera) per opporsi alle sue dimissioni, interessando i servizi sociali (ASL e Comune) per l'eventuale ricovero presso una R.S.A.
I servizi sociali del Comune hanno richiesto il reddito ISEE anche dei figli (quindi anche di mia moglie) poichè:
- mio suocero percepisce una pensione di invalidità (NON DI ACCOMPAGNAMENTO) per un reddito ISEE di circa 6300 €;
- mio suocero non è autosufficiente;
- mia suocera non percepisce pensione;
- entrambi i suoceri non hanno proprietà.
COnsiderato che:
- con mia moglie (figlia del degente) ci siamo sposati in regime di SEPARAZIONE DEI BENI (mia moglie non possiede nè reddito proprio nè proprietà);
- ho un figlio dichiarato inabile dalla relativa commissione;
- ho un reddito ISEE di circa 11.300 €;
le altre mie domande sono:
2- può il Comune richiedere anche a me (genero in regime di separazione dei beni) di compartecipare al pagamento della retta RSA ovvero richiedere il reddito ISEE di mia moglie?
3- se la risposta alla prima domanda è affermativa, in che misura dovrei contribuire (gli altri 2 fratelli di mia moglie sono: uno disoccupato e l'altro stipendiato pubblico)?
Grazie per l'attenzione e per il vs aiuto.
Gianluca, da Brindisi (BR)
Risposta ADUC
rispetto alla sua prima domanda, relativa all'incidente accaduto, le consigliamo di rivolgersi ad un legale che insieme ad un medico legale valuti le eventuali responsabilita' del personale rispetto a quanto accaduto. In merito invece alla produzione dell'ISEE e' illegittimo computare la retta anche sulla base dell'Isee del genero, ma dovra' comunque produrre la relativa documentazione (rischi altrimenti la chiusura del procedimento per carenza documentale).
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