Cara ADUC
La commissione di distribuzione e' compresa nel prezzo di emissione
Domanda
29 maggio 2007
Leggendo l'opuscoletto "Come investire con i Certificati", scritto dal Sig. Pierpaolo responsabile del sito www.certificatiederivati.it, mi sono imbattuto in questo passaggio: "Sempre in tema di costi aggiungiamo che i certificati in collocamento sono soggetti ad una commissione di distribuzione che in alcuni casi raggiunge e supera il 5%. Una volta terminato il periodo di collocamento, la maggior parte dei certificati di investimento entra in negoziazione. "Mentre non ho nessuna difficolta' a comprendere che le banche possano caricare il certificato di costi cosi' elevati (visto che fanno anche di peggio), non mi e' chiaro con quale meccanismo il sottoscrittore venga "concretamente penalizzato" rispetto ad un risparmiatore che compri il certificato sul mercato qualche giorno dopo. La differenza e' nel prezzo di acquisto (che sarebbe piu' basso nel secondo caso di una percentuale pari al caricamento implicito) oppure e' una differenza che si ripercuote sul risultato finale del certificato (piu' alto per il secondo risparmiatore)? Penso soprattutto ad emissioni molto in voga in questi ultimi mesi, come le Twin Win proposte da diversi intermediari; il mio promotore me ne sottopone uno ogni 2 o 3 mesi circa. Grazie.
Alberto, da Catania
Alberto, da Catania
Risposta ADUC
La commissione di distribuzione e' inclusa nel prezzo di collocamento che il cliente paga. Per questo motivo i certificati, al loro arrivo sul mercato, quotano quasi sempre sotto il prezzo di emissione. Analogo discorso per le obbligazioni strutturate.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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