Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Come integrare la pensione pubblica

9 marzo 2006
Domanda 9 marzo 2006
Spettabile Aduc, GRAZIE! Anzitutto un grazie per quello che fate per divulgare la verita' sulla mala gestione cui vengono sottoposti i risparmi degli italiani. Dopo molto riflettere ho deciso di portare in riduzione il piano pensionistico ERGO che ho sottoscritto cinque anni fa. Ho due domande da porvi. Sto cercando di mettere da parte qualcosa per integrare la mia pensione pubblica, possibilmente con un rendimento interessante. Se avessi gia' grosse somme a disposizione acquisterei i titoli di stato indicizzati come i BTP i o le OAT i. Non e' cosi' e per questo sono disposto a sostenere qualche rischio in piu'. Stavo pensando agli ETF e di utilizzarli tipo PAC: circa 1500 euro totali suddivisi in una, massimo due tranche l'anno (per non incappare nelle commissioni minime della mia banca FINECO). Il problema e' su che ETF (indice) puntare: uno solo o piu' di uno? E' giusto scegliere piu' mercati? La borsa italiana e' da considerare o escludere? Personalmente ero attratto dagli indici piu' ampi: S&P 500, S&P Europe 350, MSCI Japan (345 aziende), ed il domestico S&P/MIB. Sugli indici non euro c'e' il problema del rischio di cambio: meglio evitare? Oppure una certa diversificazione valutaria puo' proteggermi dal rischio cambi? Non pretendo da voi ricette miracolose ovviamente, solo qualche considerazione critica ed approfondimento. La seconda domanda riguarda i titoli di stato: volendo acquistare sul mercato primario a chi mi devo rivolgere se sono correntista di una banca online? E se decido l'acquisto di titoli del debito stranieri (paesi euro o altre valute) si possono acquistare direttamente alle aste pubbliche o solo sul mercato secondario? Come fare? Vi ringrazio se vorrete rispondermi: continuate la vostra battaglia per dire la verita' su come finiscono i risparmi degli italiani.
Giovanni, da Venezia

Risposta ADUC
On line ancora non si riesce a sottoscrivere in asta i titoli di Stato, quelli stranieri nemmeno in banca. Quanto agli etf's, adesso anche in Italia c'e' quello sul MSCI World, il piu' completo di tutti. Se desidera eliminare il rischio di cambio deve tenersi su quelli europei generali come gia' individuato. Ricordo che l'azionario non deve essere una scelta forzata, se e' solo per mancanza di somme ci sono anche etf's obbligazionari su cui attuare la stessa strategia senza bisogno di alzare il rischio.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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