Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Come funziona la TIA

28 marzo 2009
Domanda 28 marzo 2009
Cara ADUC, vi scrivo per avere alcuni chiarimenti inerenti alla famigerata e complicata bolletta rifiuti ovvero T.I.A.
Nel 2007 mi arriva per posta la bolletta tia dove mi veniva calcolata una tariffa di 379,00 dopo circa due settimane ne arriva un'altra che diceva che la precedente bolletta era sbagliata e non dovevo pagare nulla, e cosi io ho fatto. Il fatto è che non è arrivato più niente per tutto il 2007.
Solo a meta 2008 mi sento chiamare telefonicamente da una famigerata ditta incaricata di recuperare i crediti della SETA (ditta raccolta rifiuti) che mi intimava di pagare 419,00 euro più la loro parcella di 40 o 50 euro ora non ricordo bene più la mora per il ritardo, io ho ribattuto che non mi era pervenuto nulla, ma secondo le loro informazioni il comune aveva spedito le bollette. In definitiva loro dicono che le bollette sono state spedite a me non sono mai arrivate e in oltre non mi è stata nemmeno inviata la raccomandata che mi intimava al pagamento entro i 60 gg. (oltretutto non mi è pervenuta nemmeno la bolletta del 2008)
Ora io dico le bollette precedentemente inviate erano in posta ordinaria, se il postino le avesse smarrite?? Io devo pagare per la negligenza di qualcuno?
Io ho sempre saputo che la prassi è così:
invio della bolletta con posta ordinaria, dopo la scadenza se il pagamento non è stato effettuato si invia la raccomandata che invita al pagamento entro i 60 gg, se dopo questo ancora non avviene il pagamento si procede alla riscossione coatta.
Mentre qui è: invio delle bollette in posta ordinaria, intimazione al pagamento con minacce di riscossione coatta non mi sembra legalmente giusto, ma la risposta che ho avuto è che io so che devo pagate e io mi devo interessare, ma i soldi sono loro che li vogliono ma e loro compito chiederli nel modo giusto.
Ora io vi chiedo cosa potrebbe succedere? Chi ha ragione?
Grazie.
Diego Roberto, da Venaria (TO)

Risposta ADUC
crediamo che buona fede sia avvertire e sollecitare il pagamento prima dell'azione giudiziaria. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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