Cara ADUC
Collegamento fra prezzi di borsa ed economia
Domanda
10 febbraio 2009
Con riferimento all'articolo di Alessandro Pedone su ADUC - INVESTIRE INFORMATI N. 1/2009 del 22-01-2009 intitolato "Questa volta è diverso", volevo chiedere all'autore se potesse esprimere un parere e confrontare il suo "schema" con altri che sono stati proposti al riguardo per spiegare l'andamento dei prezzi della borsa in relazione a quello dell'economia. Ad esempio come si manifestano e collegano i prezzi delle obbligazioni, quelli delle azioni, piuttosto che dell'oro e della materie prime rispetto alle fasi del ciclo economico. L'andamento dei volumi dei titoli trattati sul mercato può avere un valore predittivo, piuttosto che quello della "curva dei rendimenti"?
Risposta ADUC
io non ho alcuno "schema" personale da confrontare con quello di altri.
Il collegamento fra prezzi dei mercati azionari ed economia reale e' stato studiato da decine e decine di illustri professori e ci vorrebbe moltissimo tempo per confrontarli tutti.
Il punto fondamentale, a mio avviso, e' quello di comprendere che ogni singolo evento storico e' unico, ma puo' avere alcuni tratti in comune. Nessuno schema puo' essere preso come oro colato (ecco perche' io non adotto nessun schema in particolare, ma cerco di avere una determinata forma mentale, non uno schema rigido) ma neppure bisogna - sempre a mio avviso - considerare che questa volta e' necessariamente diversa da tutte le altre. Fra questi due estremi esiste il buonsenso il quale ci dice che questa e' una crisi finanziaria che - come tutte le grandi crisi finanziarie in passato - si ripercuote nell'economia reale. Come tutte le altre volte passera' anche questa crisi.
Come tutte le altre volte in cui una grave crisi sistemica di tipo finanziario ha intaccato l'economia reale, la crisi economica sara' piu' dura e piu' lunga delle crisi economiche scaturite da fattori endogeni.
Molti possono essere i fattori da prendere in considerazione per tentare di azzardare previsioni, il mio approccio ai mercati finanziari, pero', cerca di ridurre al minimo la necessita' di fare previsioni.
Amo dire che cerco di basarmi sulle osservazioni, non sulle previsioni.
Il discorso ci porterebbe lontano. In questa sede penso che basti dire che il discorso che intendevo fare nell'articolo era quello di non cadere nella trappola che vorrebbe ricondurre questa crisi ad un qualcosa di assolutamente diverso da tutto quello che c'e' stato fino ad oggi.
A mio modesto avviso, premesso che ogni evento storico ha una sua singolarita' (ad esempio questa e' la prima vera grande crisi globale), e' sbagliato dire che questa crisi e' diversa da tutte le altre.
Il collegamento fra prezzi dei mercati azionari ed economia reale e' stato studiato da decine e decine di illustri professori e ci vorrebbe moltissimo tempo per confrontarli tutti.
Il punto fondamentale, a mio avviso, e' quello di comprendere che ogni singolo evento storico e' unico, ma puo' avere alcuni tratti in comune. Nessuno schema puo' essere preso come oro colato (ecco perche' io non adotto nessun schema in particolare, ma cerco di avere una determinata forma mentale, non uno schema rigido) ma neppure bisogna - sempre a mio avviso - considerare che questa volta e' necessariamente diversa da tutte le altre. Fra questi due estremi esiste il buonsenso il quale ci dice che questa e' una crisi finanziaria che - come tutte le grandi crisi finanziarie in passato - si ripercuote nell'economia reale. Come tutte le altre volte passera' anche questa crisi.
Come tutte le altre volte in cui una grave crisi sistemica di tipo finanziario ha intaccato l'economia reale, la crisi economica sara' piu' dura e piu' lunga delle crisi economiche scaturite da fattori endogeni.
Molti possono essere i fattori da prendere in considerazione per tentare di azzardare previsioni, il mio approccio ai mercati finanziari, pero', cerca di ridurre al minimo la necessita' di fare previsioni.
Amo dire che cerco di basarmi sulle osservazioni, non sulle previsioni.
Il discorso ci porterebbe lontano. In questa sede penso che basti dire che il discorso che intendevo fare nell'articolo era quello di non cadere nella trappola che vorrebbe ricondurre questa crisi ad un qualcosa di assolutamente diverso da tutto quello che c'e' stato fino ad oggi.
A mio modesto avviso, premesso che ogni evento storico ha una sua singolarita' (ad esempio questa e' la prima vera grande crisi globale), e' sbagliato dire che questa crisi e' diversa da tutte le altre.
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