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Cara ADUC

Coefficienti di trasformazione in rendita

22 gennaio 2007
Domanda 22 gennaio 2007
Spett.le Aduc, il vostro sito e' per me un prezioso riferimento. Mi rivolgo a Voi perche' vorrei approfondire la mia conoscenza dei meccanismi di trasformazione di un capitale in rendita, caposaldo della riforma previdenziale retributiva e delle pensioni integrative. Vorrei avere dei riferimenti su internet dove trovare del materiale teorico sull'argomento e quali sono i calcoli attualmente utilizzati dall'INPS e dai fondi pensione (in particolare mi interessa COMETA). Vi ringrazio e porgo distinti saluti.
Andrea, da Roma

Risposta ADUC
Attualmente l'INPS utilizza i seguenti coefficienti di trasformazione in rendita in base all'eta' a cui si accede alla pensione.
57 4,720%
58 4,860%
59 5,006%
60 5,163%
61 5,334%
62 5,514%
63 5,706%
64 5,911%
65 6,136%
(in realtà i coefficienti variano leggermente anche in base ai mesi). Cio' signfica che si avrà un montante contributivo di 300.000 euro a 65 anni si dovrebbe prendere una pensione lorda annua pari a 18.408 euro. Va sottolineato che il legislatore si e' riservato il diritto di rivedere i coefficienti di trasformazione con cadenza decennale, adeguandoli alle eventuali variazioni della struttura demografica del paese. La loro revisione tendera' ad abbassare ulteriormente il livello di copertura. Ad esempio (secondo le stime dell'INPS) al 65° anno il coefficiente dal 6,136% potrebbe essere abbassato nel 2035 al 5,166% con una riduzione della rendita, a parità di altre condizioni, del 15,8%. Nell'esempio sopra riportato significherebbe una pensione pari a 15.498 euro. L'INPS non fa distinzione fra uomini e donne, mentre tutte le rendite private tengono conto, ovvimente, della speranza di vita media diversa fra uomini e donne. A parita' di eta', i coefficienti maschili sono piu' alti di quelli per le donne. Per quanto riguarda i riferimenti "teorici" puo' dare uno sguardo nelle pubblicazioni della Covip e della Mefop.
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