Cara ADUC
Clouditalia e installatori di fiducia
Domanda
26 settembre 2013
Ho sottoscritto il contratto di Clouditalia "Vola Home Wireless". Come previsto il lavoro e' stato effettuato da un tecnico di fiducia di Clouditalia stessa, il quale ha provveduto ad installare il router, il cavo di collegamento al router nella mia abitazione, il telefono VoIP e il router (non e' una ripetizione: leggendo di seguito si capisce il perché) per collegare i vari computer presenti nella mia abitazione.
Al termine del lavoro e' stata emesse una ricevuta fiscale che riportava le voci: "installazione router wifi = 90 euro + un'ora di lavoro = 35 euro". Totale: 125 euro (IVA inclusa).
Sapendo che l'attivazione dell'offerta veniva in tutto 60 euro (IVA inclusa) ho chiesto spiegazioni e mi e' stato detto che era obbligatorio l'acquisto del router interno alla mia abitazione per poter usufruire dei servizi di Clouditalia. Al che ho pensato che i 60 euro fossero inclusi nei 125 pagati. E invece no. Ho ricevuto la prima fattura da Clouditalia e ho visto che una delle voci riportata si riferiva ai 60 euro dovuti per l'attivazione. Ho di nuovo chiesto spiegazioni sia al tecnico che a Clouditalia e (purtroppo) sono state le seguenti:
- per router Clouditalia intende l'antenna esterna che viene installata sul paletto dell'antenna TV; in realtà questa ha un suo nome e si chiama in sigla CPE; parlando di router si genera confusione nell'utenza che per buon senso distingue le varie apparecchiature coi rispettivi nomi;
- l'installatore che ha eseguito i lavori in pratica di conseguenza, oltre al lavoro pattuito con Clouditalia, mi ha venduto a carissimo prezzo un router e la sua istallazione, badando bene di non specificare alcunché in fase di contrattualizzazione e senza rilasciare alcun preventivo in merito (ho scoperto dopo che questo router sul mercato via internet e' venduto ad un costo di 15/20 euro...);
- rileggendo la proposta contrattuale di Clouditalia, c'e' scritto in seconda pagina che il costo di attivazione viene addebitato all'utente nella prima fattura utile dopo l'installazione (e non come credevo io pagando i 60 euro all'installatore).
Certo la mia colpa e' stata quella di fidarmi troppo delle parole e di tralasciare lo scritto. Ma in questo caso anche se uno lo avesse letto attentamente, mai e poi mai gli sarebbe venuto in mente che la parola "router" potesse riferirsi sia all'antenna che al router vero e proprio ora presente a casa mia.
In un primo tempo avevo pensato, all'atto della mia arrabbiatura, di adire le vie legali del CORECOM ma poi, calmandomi e rileggendo attentamente il contratto, mi sono detto che avevo torto marcio per mia imperizia e credulità, E queste due, specie se viaggiano assieme, difficilmente sono scindibili. Di certo portano solo lauti guadagni a chi ti dice che hai ragione e poi in fase giudiziale ti accorgi che la ragione la danno solo agli imbecilli.
Pertanto prendetela come una segnalazione per i futuri sottoscrittori di contratti: stiano attenti quando firmano e che leggano tutte le clausole!
Luca, da Quarrata (PT)
Al termine del lavoro e' stata emesse una ricevuta fiscale che riportava le voci: "installazione router wifi = 90 euro + un'ora di lavoro = 35 euro". Totale: 125 euro (IVA inclusa).
Sapendo che l'attivazione dell'offerta veniva in tutto 60 euro (IVA inclusa) ho chiesto spiegazioni e mi e' stato detto che era obbligatorio l'acquisto del router interno alla mia abitazione per poter usufruire dei servizi di Clouditalia. Al che ho pensato che i 60 euro fossero inclusi nei 125 pagati. E invece no. Ho ricevuto la prima fattura da Clouditalia e ho visto che una delle voci riportata si riferiva ai 60 euro dovuti per l'attivazione. Ho di nuovo chiesto spiegazioni sia al tecnico che a Clouditalia e (purtroppo) sono state le seguenti:
- per router Clouditalia intende l'antenna esterna che viene installata sul paletto dell'antenna TV; in realtà questa ha un suo nome e si chiama in sigla CPE; parlando di router si genera confusione nell'utenza che per buon senso distingue le varie apparecchiature coi rispettivi nomi;
- l'installatore che ha eseguito i lavori in pratica di conseguenza, oltre al lavoro pattuito con Clouditalia, mi ha venduto a carissimo prezzo un router e la sua istallazione, badando bene di non specificare alcunché in fase di contrattualizzazione e senza rilasciare alcun preventivo in merito (ho scoperto dopo che questo router sul mercato via internet e' venduto ad un costo di 15/20 euro...);
- rileggendo la proposta contrattuale di Clouditalia, c'e' scritto in seconda pagina che il costo di attivazione viene addebitato all'utente nella prima fattura utile dopo l'installazione (e non come credevo io pagando i 60 euro all'installatore).
Certo la mia colpa e' stata quella di fidarmi troppo delle parole e di tralasciare lo scritto. Ma in questo caso anche se uno lo avesse letto attentamente, mai e poi mai gli sarebbe venuto in mente che la parola "router" potesse riferirsi sia all'antenna che al router vero e proprio ora presente a casa mia.
In un primo tempo avevo pensato, all'atto della mia arrabbiatura, di adire le vie legali del CORECOM ma poi, calmandomi e rileggendo attentamente il contratto, mi sono detto che avevo torto marcio per mia imperizia e credulità, E queste due, specie se viaggiano assieme, difficilmente sono scindibili. Di certo portano solo lauti guadagni a chi ti dice che hai ragione e poi in fase giudiziale ti accorgi che la ragione la danno solo agli imbecilli.
Pertanto prendetela come una segnalazione per i futuri sottoscrittori di contratti: stiano attenti quando firmano e che leggano tutte le clausole!
Luca, da Quarrata (PT)
Risposta ADUC
potrebbe valere la pena effettuare una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato per pratica commerciale scorretta: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
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