Cara ADUC
Clonazione carta Bancoposta
Domanda
7 agosto 2008
Salve, in data 04/08/2008 mi sono recata presso lo sportello delle Poste di Misano di Gera d'Adda, per effettuare un prelievo è stato in quel momento che mi è stato fatto notare come sul mio conto corrente fossero presenti solo 150 euro anzichè i 1700 euro presenti in data 30.06.08 in occasione della mia ultima operazione. Ho telefonato al call center delle poste 803.160 dove un operatrice mi ha spiegato come nelle date dall' 01.08.08 al 03.08.08 siano stati effettuati da sportelli ATM Bancari, prelievi dell'importo singolo di 250 euro per un importo totale di 1500 euro in tre giorni. Ho provveduto nella stessa mattinata del 04.08 a bloccare non solo la mia carta bancomat ma anche quella di mio marito, in seguito mi sono recata presso i carabinieri di Caravaggio i quali avevano necessita' del dettaglio dei prelievi, di qui dunque mi sono recata alla filiale delle poste di Caravaggio, durante l'attesa ho provato a ricontattare il call center, i cui operatori, con tono supponente sono riusciti a darmi, ogni volta informazioni diverse. Una volta ottenuto lo stampato dei dettagli dai quali si evinceva il numero dei prelievi, la data, l'ora, l'importo ho effettuato regolare denuncia presso i Carabinieri. Manca dallo stampato il luogo dal quale sono stati effettuati i prelievi, il direttore della Filiale di Caravaggio sostiene che al momento non sia possibile verificarlo, una volta effettuata la compilazione di altri incartamenti tra cui una richiesta scritta per riuscire a scoprire da quale luogo siano stati effettuati i prelievi, lo stesso direttore alla mia domanda di quale fosse la tempistica per il rimborso, mi informa con ironia che non ci sarà alcun rimborso e che non è colpa di Poste Italiane se il bancoposta mi e' stato clonato.
Le mie domande sono:
1. Qual'è l'iter corretto e a quali indirizzi devo mandare la richiesta di rimborso in questo caso?
2. Ci sarà o meno un effettivo rimborso degli importi che mi sono stati sottratti?
3. C'e' la possibilità di fare qualcosa contro l'incompetenza e la maleducazione di queste persone?
4. E' vero che i bancomat con il chip sono piu' difficili da clonare?
Grazie per la disponibilità.
Luca , da Misano Di Gera D'adda (BG)
Le mie domande sono:
1. Qual'è l'iter corretto e a quali indirizzi devo mandare la richiesta di rimborso in questo caso?
2. Ci sarà o meno un effettivo rimborso degli importi che mi sono stati sottratti?
3. C'e' la possibilità di fare qualcosa contro l'incompetenza e la maleducazione di queste persone?
4. E' vero che i bancomat con il chip sono piu' difficili da clonare?
Grazie per la disponibilità.
Luca , da Misano Di Gera D'adda (BG)
Risposta ADUC
si, i bancomat con i chip sono piu' difficili da clonare perche' prevedono maggiori controlli durante l'operazione. In ogni caso sappia che non e' cosi' facile tornare in possesso dei suoi soldi, soprattutto perche' lei -come spesso avviene nei casi di clonazione- non si e' accorto subito del fatto (per ovviare a questo problema potrebbe, nel futuro, usare carte che prevedono avvisi per sms ad ogni utilizzo). Molto dipende dal contratto firmato (controlli) e da quanto lei possa dimostrare riguardo appunto all'ipotesi della clonazione, fermo restando il fatto che la posta potrebbe rifiutarsi di rimborsare puntando sulla sua mancata buona custodia della carta (tutto dipende da come e' avvenuta la clonazione e da come sono avvenuti i prelievi, e' difficile ora a distanza prendere in considerazione tutte le ipotesi). Una domanda di rimborso la faremmo comunque, basandosi sul contratto e sulle sue ipotesi di clonazione (le prove tipiche riguardano il breve lasso di tempo tra due prelievi, per esempio, fatti a distanza di tempo ravvicinata in due luoghi lontani l'uno dall'altro). Trova molte informazioni, con una modulistica adatta a contestare gli addebiti, qui: clicca qui
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