Cara ADUC
Clonazione bancomat e derivati
Domanda
2 aprile 2009
A settembre dello scorso anno, sono stata vittima di clonazione del bancomat. Me ne sono accorta cercando di utilizzare la mia carta bancomat una sera e ritrovandomi come risposta transazione rifiutata. Mi sono recata di corsa alla prima filiale disponibile e dall'estratto conto ho avuto la riprova di quanto temuto. Ho bloccato il bancomat e ho avviato le pratiche di disconoscimento delle operazioni.
Ho consegnato tutta la documentazione alla mia filiale di pertinenza il prima possibile, considerando il fatto che abito lontano per lavoro e varie problematiche legate alla denuncia presso le forze pubbliche.
Oggi ho ricevuto una lettera da parte della mia banca dove mi si annuncia che non c'è stata clonazione e che le operazioni sono state effettuate con la carta in mio possesso e dietro previa digitazione del pin a me consegnato.
Dato per assodato che quelle operazioni non le ho fatte io, che cosa posso fare ora nei confronti della mia banca? Ho tralasciato mesi di telefonate in filiale, mail all'ufficio reclami, e vicissitudini di ogni tipo, ma ho tutta la documentazione religiosamente conservata.
Ho pensato di contattare un avvocato ma non ho soldi per farlo. Questa clonazione mi ha veramente messo sul lastrico. Fatico ad arrivare a metà mese e sono perennemente in rosso. La mia salute fisica e psichica ne stanno avendo un duro colpo.
In questo frangente mi siete venuti in mente voi. Spero che mi possiate indicare almeno un'altra via di lotta.
Per ora grazie per l'attenzione accordatami.
Anna Grazia, da Ardea (RM)
Ho consegnato tutta la documentazione alla mia filiale di pertinenza il prima possibile, considerando il fatto che abito lontano per lavoro e varie problematiche legate alla denuncia presso le forze pubbliche.
Oggi ho ricevuto una lettera da parte della mia banca dove mi si annuncia che non c'è stata clonazione e che le operazioni sono state effettuate con la carta in mio possesso e dietro previa digitazione del pin a me consegnato.
Dato per assodato che quelle operazioni non le ho fatte io, che cosa posso fare ora nei confronti della mia banca? Ho tralasciato mesi di telefonate in filiale, mail all'ufficio reclami, e vicissitudini di ogni tipo, ma ho tutta la documentazione religiosamente conservata.
Ho pensato di contattare un avvocato ma non ho soldi per farlo. Questa clonazione mi ha veramente messo sul lastrico. Fatico ad arrivare a metà mese e sono perennemente in rosso. La mia salute fisica e psichica ne stanno avendo un duro colpo.
In questo frangente mi siete venuti in mente voi. Spero che mi possiate indicare almeno un'altra via di lotta.
Per ora grazie per l'attenzione accordatami.
Anna Grazia, da Ardea (RM)
Risposta ADUC
sarebbe utile sapere se nello stesso giorno e nello stesso punto Bancomat in cui lei ha subito la clonazione della carta, si sono verificati altri episodi del genere (di norma, infatti, i malviventi non si limitano al compimento di un solo atto criminoso). In quel giorno la banca potrebbe avere ricevuto altre denunce. Inoltre lei può dimostrare di non aver fatto quel prelevamento (ad esempio perché in quel momento si trovava in altro luogo)?
Sarebbe anche utile sapere in base a quali considerazioni la banca è giunta ad escludere la clonazione dal momento che lei, invece, sostiene di non aver mai fatto le operazioni incriminate. A questo proposito va ricordato che la banca, nell'effettuazione delle indagini, è tenuta ad una diligenza professionale particolarmente rigorosa e non può disattendere le dichiarazioni del suo cliente solo perché le risulta più comodo.
Il consiglio è, dunque, di fare questi accertamenti e di riportare i risultati in una lettera raccomandata A/R di contestazione alla banca. Una raccomandata di contestazione potrebbe, comunque, essere inviata anche se da tale indagine non derivassero risultati e le dovesse rimanere solo la consapevolezza, in buona fede di non aver mai effettuato quei prelevamenti che le vengono contestati.
Anche in quest'ultimo caso, insista che non ha fatto l'operazione e che rivuole i suoi soldi e che è compito loro, non suo, capire cosa è successo.
Sarebbe anche utile sapere in base a quali considerazioni la banca è giunta ad escludere la clonazione dal momento che lei, invece, sostiene di non aver mai fatto le operazioni incriminate. A questo proposito va ricordato che la banca, nell'effettuazione delle indagini, è tenuta ad una diligenza professionale particolarmente rigorosa e non può disattendere le dichiarazioni del suo cliente solo perché le risulta più comodo.
Il consiglio è, dunque, di fare questi accertamenti e di riportare i risultati in una lettera raccomandata A/R di contestazione alla banca. Una raccomandata di contestazione potrebbe, comunque, essere inviata anche se da tale indagine non derivassero risultati e le dovesse rimanere solo la consapevolezza, in buona fede di non aver mai effettuato quei prelevamenti che le vengono contestati.
Anche in quest'ultimo caso, insista che non ha fatto l'operazione e che rivuole i suoi soldi e che è compito loro, non suo, capire cosa è successo.
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