Cara ADUC
Class Action Vicuron e Argentina
Domanda
31 luglio 2004
Oggetto: Class action vicuron, Ho acquistato azioni di Vicuron Pharma nel periodo che va dal 6 gennaio 2003 al 24 maggio 2003. Dal momento che ho fatto del trading, per cui ho venduto e riacquistato il titolo piu' volte vorrei sapere se devo fare la somma degli acquisti e poi delle successive vendite(un elenco che contenga per ogni acquisto o vendita, il n. di azioni, il prezzo di mercato, il prezzo netto, e nelle vendite anche la minusvalenza come risulta dal rendiconto capital gain) dal momento che al momento non ne ho piu' in portafoglio. La minusvalenza realizzata totale ammonta ad euro 4975, 777.
Faccio presente che una mia parente, ha acquistato azioni nello stesso periodo riportando delle minusvalenze per un ammontare di euro 443, 144. Entrambi siamo interessati alla class action contro Vicuron.
Chiedo inoltre delucidazioni su alcune informazioni ricevute da un avvocato dell'adusbef dott. Tullio Zembo (attualmente impegnato a seguire le class action per i bond argentini) conoscitore delle class action, che mi consiglia di avere come riferimento per l'azione legale lo studio che ha"titolarita'" a promuovere l'azione legale, (il cui nome non mi ha ancora stato comunicato), invece di uno dei tanti che si accodano alla class action "delegata", visto che poi, a quanto pare le varie class action si "uniscono" in una sola. Questo perche' piu' vantaggioso. Chiedo inoltre la vostra opinione sulle informazioni pubblicate dal Sole24 ore del 24/07/04, in cui, come certamente avrete letto, si parla della possibilita' di stabilire il cosiddetto "patto di quota lite" per effetto del quale in caso di soccombenza l'attore non sara' tenuto a sopportare nessun costo per la propria difesa, mentre in caso di vittoria ai difensori competeranno onorari che si aggirano intorno al 30%. Leggo anche che se chi ha investito non partecipa all'azione legale, ha comunque diritto alla quota parte dei fondi messi a disposizione, qualora il giudice emetta sentenza di risarcimento: il sistema prevede che i fondi recuperati ma non reclamati entro la scadenza del periodo assegnato, vadano in beneficenza. Macome si fa a conoscere la data ultima per poter chiedere il risarcimento, e qual'e' la procedura'? Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e l'interesse che vorrete dedicare a questa mia, e vi invio cordiali saluti.
Aldo
Faccio presente che una mia parente, ha acquistato azioni nello stesso periodo riportando delle minusvalenze per un ammontare di euro 443, 144. Entrambi siamo interessati alla class action contro Vicuron.
Chiedo inoltre delucidazioni su alcune informazioni ricevute da un avvocato dell'adusbef dott. Tullio Zembo (attualmente impegnato a seguire le class action per i bond argentini) conoscitore delle class action, che mi consiglia di avere come riferimento per l'azione legale lo studio che ha"titolarita'" a promuovere l'azione legale, (il cui nome non mi ha ancora stato comunicato), invece di uno dei tanti che si accodano alla class action "delegata", visto che poi, a quanto pare le varie class action si "uniscono" in una sola. Questo perche' piu' vantaggioso. Chiedo inoltre la vostra opinione sulle informazioni pubblicate dal Sole24 ore del 24/07/04, in cui, come certamente avrete letto, si parla della possibilita' di stabilire il cosiddetto "patto di quota lite" per effetto del quale in caso di soccombenza l'attore non sara' tenuto a sopportare nessun costo per la propria difesa, mentre in caso di vittoria ai difensori competeranno onorari che si aggirano intorno al 30%. Leggo anche che se chi ha investito non partecipa all'azione legale, ha comunque diritto alla quota parte dei fondi messi a disposizione, qualora il giudice emetta sentenza di risarcimento: il sistema prevede che i fondi recuperati ma non reclamati entro la scadenza del periodo assegnato, vadano in beneficenza. Macome si fa a conoscere la data ultima per poter chiedere il risarcimento, e qual'e' la procedura'? Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e l'interesse che vorrete dedicare a questa mia, e vi invio cordiali saluti.
Aldo
Risposta ADUC
al momento i legali che si occupano della vertenza Vicuron hanno gia' raccolto adesioni da parte di investitori con perdite assai piu' rilevanti della Sua, che quindi appaiono piu' adatti a gestire la vertenza come possibili Lead Plaintiffs. Una volta approvata la causa, sara' ns. cura darne notizia, indicando altresi' il nominativo dello Studio legale che sara' delegato alla gestione della stessa, ed al quale potra' quindi fare riferimento per ogni opportuna informativa. Non conosciamo il dr. Tullio Zembo, ma possiamo senz'altro dirLe che lo Studio che ha avviato la class action di cui Lei parla e' lo studio Hagens Berman di Seattle (USA); potra' trovare ogni informazione sul sito clicca qui.
Come per qualsiasi altra class action, dopo che un qualunque Studio legale ha avviato un'azione, e' normale che altri Studi legali si "accodino" all'azione e presentino a loro volta una domanda piu' o meno simile; non esiste uno studio che abbia "titolarita' a promuovere l'azione" o quantomeno non fino a che il Giudice non lo abbia identificato.
Doverosamente precisiamo altresi' che la partecipazione ad una class action e' assolutamente GRATUITA e gli Studi legali USA che se ne occupano seriamente (come riteniamo essere il caso dello Studio Hagens Berman) NON chiedono ne' possono chiedere alcun pagamento per racogliere adesioni; se qualcuno Le chiedesse soldi per raccogliere la Sua adesione eviti di prestarsi.
Il sito dello Studio Hagens-Berman contiene anche una pagina informativa in lingua italiana, e se vuole aderire puo' farlo on-line, gratuitamente. Ad oggi non vi e' ancora nessuna decisione sull'azione alla quale Lei si riferisce (quella avviata dallo Studio Hagens Berman) ne' presumibilmente vi sara' prima di Settembre. La decisione se (richiedere o meno di) partecipare ad una class action quale potenziale Lead Plaintiff e' molto personale, e non possiamo ne' vogliamo quindi forzarLa nella sua scelta, ne' tantomeno indicarLe l'uno o l'altro Studio legale, e cio' nonostante i ns. legali stiano da tempo monitorando la class action di cui Lei parla e le altre iniziative preannunciate sia dallo Studio in questione che da altri legali USA. Possiamo tuttavia confermarLe che se dovesse passare l'azione cosi' come proposta (cosa sulla quale nutriamo qualche perplessita', vista l'esistenza di svariati precedenti negativi) della stessa Lei potra' beneficiarne anche se non avese aderito in questa fase. Le consigliamo di leggersi con estrema attenzione le ns. infomative sul caso Parmalat, e soprattutto la pagina clicca qui nella quale abbiamo raccolto le risposte alle domande piu' frequenti, risposte che si adattano perfettamente anche alla class action "Argentina". Quanto all'articolo apparso su IlSole24Ore, tutte le informazioni ivi contenute sono corrette, con la precisazione che in presenza di contingency fee agreement (definizione in inglese del ns. patto di quota lite), in una class action sara' comunque il Tribunale a decidere, alla fine, quale percentuale del recuperato debba e possa essere trattenuta dai legali a compenso dell'attività svolta.
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Ha risposto l'Avv. Pietro Adami
Come per qualsiasi altra class action, dopo che un qualunque Studio legale ha avviato un'azione, e' normale che altri Studi legali si "accodino" all'azione e presentino a loro volta una domanda piu' o meno simile; non esiste uno studio che abbia "titolarita' a promuovere l'azione" o quantomeno non fino a che il Giudice non lo abbia identificato.
Doverosamente precisiamo altresi' che la partecipazione ad una class action e' assolutamente GRATUITA e gli Studi legali USA che se ne occupano seriamente (come riteniamo essere il caso dello Studio Hagens Berman) NON chiedono ne' possono chiedere alcun pagamento per racogliere adesioni; se qualcuno Le chiedesse soldi per raccogliere la Sua adesione eviti di prestarsi.
Il sito dello Studio Hagens-Berman contiene anche una pagina informativa in lingua italiana, e se vuole aderire puo' farlo on-line, gratuitamente. Ad oggi non vi e' ancora nessuna decisione sull'azione alla quale Lei si riferisce (quella avviata dallo Studio Hagens Berman) ne' presumibilmente vi sara' prima di Settembre. La decisione se (richiedere o meno di) partecipare ad una class action quale potenziale Lead Plaintiff e' molto personale, e non possiamo ne' vogliamo quindi forzarLa nella sua scelta, ne' tantomeno indicarLe l'uno o l'altro Studio legale, e cio' nonostante i ns. legali stiano da tempo monitorando la class action di cui Lei parla e le altre iniziative preannunciate sia dallo Studio in questione che da altri legali USA. Possiamo tuttavia confermarLe che se dovesse passare l'azione cosi' come proposta (cosa sulla quale nutriamo qualche perplessita', vista l'esistenza di svariati precedenti negativi) della stessa Lei potra' beneficiarne anche se non avese aderito in questa fase. Le consigliamo di leggersi con estrema attenzione le ns. infomative sul caso Parmalat, e soprattutto la pagina clicca qui nella quale abbiamo raccolto le risposte alle domande piu' frequenti, risposte che si adattano perfettamente anche alla class action "Argentina". Quanto all'articolo apparso su IlSole24Ore, tutte le informazioni ivi contenute sono corrette, con la precisazione che in presenza di contingency fee agreement (definizione in inglese del ns. patto di quota lite), in una class action sara' comunque il Tribunale a decidere, alla fine, quale percentuale del recuperato debba e possa essere trattenuta dai legali a compenso dell'attività svolta.
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Ha risposto l'Avv. Pietro Adami
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