Cara ADUC
Clandestino in Italia
Domanda
5 febbraio 2008
Cara ADUC,
Cercherò di essere breve perché la storia per cui la mia domanda, è abbastanza lunga e complessa.
Non sono un mediatore culturale ma conosco l'arabo e lavorando in un ospedale mi si chiede ogni tanto di assistere i medici quando hanno un malato che non parla per niente italiano. E' cosi che ho conosciuto un ragazzo egiziano che è entrato in Italia con queste sfortunate barcone pertanto un clandestino. A suo tempo non era ancora maggiorenne ed era venuto per trovare lavoro per inviare soldi a sui genitori. Si è sentito male un giorno ed è stato portato al pronto soccorso dove gli è stato riscontrato un tumore pertanto operato immediatamente. Dopo l'intervento doveva essere sottoposto a tutte le ovvie cure: chemioterapia, radioterapia, isolatamente per autotrasfusione, ecc. Ora si spera che ne è venuto fuori ma non si saprà per i soliti tempi previsti dai medici per questi casi, pertanto ora fa solo dei controlli ogni due o tre mesi a secondo di quanto deciso di volta in volta. Il ragazzo ora ha 21 anni cerca di lavorare dove trova ma con grande difficoltà e cerco di aiutarlo per quanto posso. Il suo passaporto purtroppo è scaduto e il consolato non glielo rinnoverebbe tranne per un mese; a seguito per rinnovarlo dovrà tornare al suo paese (ma questo magari posso risolverlo io a secondo della vostra risposta). Però quest'ultimo problema rende le cose difficile perché il rinnovo si vorrebbe fare solo nel momento in cui si è strasicuri di entrare nel numero di una eventuale sanatoria. Non si è fatto niente in merito e non si voleva rischiare visto che non si è capito granché dell'ultima apertura del flusso di dicembre. Se si accettava di tutto le situazioni o meno?? Pare che si sono presentati persone con contratto che sarebbero tornati al loro paese per aspettare di essere richiamati (e conosco persone che non sono mai stati richiamati), clandestini che dovevano entrare in una sanatoria non questa. In poco parole sono molto perplessa e vorrei sapere il da fare per questo ragazzo. Se fosse rimasto al suo paese sarebbe sicuramente sotto terra da un pezzo. E' stato fortunatissimo di essere qui ma ci deve anche rimanere per poter essere seguito con i controlli che non avrà mai se preso e rimpatriato. Sono molto preoccupata che viene preso e rimandato indietro, L'ospedale farebbe una relazione su quello che ha avuto e quanto gli è stato fatto e di cui ha bisogno. DOMANDA: E' PREVISTO QUALCOSA CHE SI POSSA FARE PER REGOLARIZZARE LA SUA POSIZIONE VISTO LA PARTICOLARE SITUAZIONE E FARLO RIMANERE IN ITALIA?
Vi sarei molto grata per una vostra risposta che ci preme molto
Grazie mille
Yvonne, da Monza (MI)
Cercherò di essere breve perché la storia per cui la mia domanda, è abbastanza lunga e complessa.
Non sono un mediatore culturale ma conosco l'arabo e lavorando in un ospedale mi si chiede ogni tanto di assistere i medici quando hanno un malato che non parla per niente italiano. E' cosi che ho conosciuto un ragazzo egiziano che è entrato in Italia con queste sfortunate barcone pertanto un clandestino. A suo tempo non era ancora maggiorenne ed era venuto per trovare lavoro per inviare soldi a sui genitori. Si è sentito male un giorno ed è stato portato al pronto soccorso dove gli è stato riscontrato un tumore pertanto operato immediatamente. Dopo l'intervento doveva essere sottoposto a tutte le ovvie cure: chemioterapia, radioterapia, isolatamente per autotrasfusione, ecc. Ora si spera che ne è venuto fuori ma non si saprà per i soliti tempi previsti dai medici per questi casi, pertanto ora fa solo dei controlli ogni due o tre mesi a secondo di quanto deciso di volta in volta. Il ragazzo ora ha 21 anni cerca di lavorare dove trova ma con grande difficoltà e cerco di aiutarlo per quanto posso. Il suo passaporto purtroppo è scaduto e il consolato non glielo rinnoverebbe tranne per un mese; a seguito per rinnovarlo dovrà tornare al suo paese (ma questo magari posso risolverlo io a secondo della vostra risposta). Però quest'ultimo problema rende le cose difficile perché il rinnovo si vorrebbe fare solo nel momento in cui si è strasicuri di entrare nel numero di una eventuale sanatoria. Non si è fatto niente in merito e non si voleva rischiare visto che non si è capito granché dell'ultima apertura del flusso di dicembre. Se si accettava di tutto le situazioni o meno?? Pare che si sono presentati persone con contratto che sarebbero tornati al loro paese per aspettare di essere richiamati (e conosco persone che non sono mai stati richiamati), clandestini che dovevano entrare in una sanatoria non questa. In poco parole sono molto perplessa e vorrei sapere il da fare per questo ragazzo. Se fosse rimasto al suo paese sarebbe sicuramente sotto terra da un pezzo. E' stato fortunatissimo di essere qui ma ci deve anche rimanere per poter essere seguito con i controlli che non avrà mai se preso e rimpatriato. Sono molto preoccupata che viene preso e rimandato indietro, L'ospedale farebbe una relazione su quello che ha avuto e quanto gli è stato fatto e di cui ha bisogno. DOMANDA: E' PREVISTO QUALCOSA CHE SI POSSA FARE PER REGOLARIZZARE LA SUA POSIZIONE VISTO LA PARTICOLARE SITUAZIONE E FARLO RIMANERE IN ITALIA?
Vi sarei molto grata per una vostra risposta che ci preme molto
Grazie mille
Yvonne, da Monza (MI)
Risposta ADUC
l'unica possibilita' che vediamo ad oggi e' richiedere un permesso per motivi di cure mediche. Le consigliamo di recarsi personalmente (senza il ragazzo) in Questura e parlare con il dirigente dell'ufficio Immigrazione per spiegare la particolare situazione.
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