Cara ADUC
Cittadinanza per matrimonio e separazione legale dei coniugi
Domanda
22 ottobre 2007
Vi faccio i complimenti per il servizio impeccabile che state facendo. Siete molto in gamba e veramente molto utili per un sacco di gente che non ha i mezzi economici per consultare un avvocato. Vi avevo già scritto una volta tipo un anno fà ed ho ricevuto vostra risposta. Sono sposato con una cittadina italiana ormai da più di 3 anni. Ho fatto la domanda di cittadinanza all'inizio di Settembre 2005 e solo il 15 di Ottobre 2007 ho saputo che la mia istanza in fase finale (è stato firmato il decreto di cittadinanza a Settembre 2007 e manca solo la firma del ministro dell'interno). Mi hanno informato che il ministero lo dovrebbe inoltrare alla prefettura di Bologna a fine di questo anno 2007 cioè a fine Dicembre. Veramente buone notizie!! Solo che mia moglie ed io che siamo ancora sposati, a Novembre 2007 cominceremo le procedure di una separazione consensuale che informandomi ho saputo che l'udienza potrebbe essere fissata in 2 mesi se non di più. Le mie domande sono:
1- Nel caso che noi ci separiamo consensualmente prima che mi arrivi la cittadinanza conoscendo la burocrazia, questo potrebbe essere un motivo di rigetto pur sapendo che secondo Art8 comma 2 legge 1992 sulla cittadinanza che una volta passati 2 anni dalla richiesta non potrà essere più rifiutata la cittadinanza dall'amministrazione? Quello che temo è di essere chiamato dalla prefettura per riconsegnare la mia carta di soggiorno per motivo familiare e poi bloccare la mia richiesta di cittadinanza tramite matrimonio perchè risulto appunto separato?
2- La mia scelta personale è di aspettare a fine anno se vedo che non è successo niente, mi muoverò con un avvocato per mettere in mora il ministero per sollecitare l'istanza. Secondo voi è una scelta giusta oppure posso contare sul fatto che a prescindere del fatto che risulterò separato alla prefettura ed al ministero io avrò acquisito un diritto soggettivo dopo un periodo di 2 anni dalla data di presentazione e quindi fregarmi della separazione e stare tranquillo che in teoria non potranno più negare la cittadinanza per me? Visto che la cittadinanza è importantissima per la mia carriera in Italia aspetterò con ansia la vostra risposta. Vi ringrazio anticipatamente.
Nito, da Bologna
1- Nel caso che noi ci separiamo consensualmente prima che mi arrivi la cittadinanza conoscendo la burocrazia, questo potrebbe essere un motivo di rigetto pur sapendo che secondo Art8 comma 2 legge 1992 sulla cittadinanza che una volta passati 2 anni dalla richiesta non potrà essere più rifiutata la cittadinanza dall'amministrazione? Quello che temo è di essere chiamato dalla prefettura per riconsegnare la mia carta di soggiorno per motivo familiare e poi bloccare la mia richiesta di cittadinanza tramite matrimonio perchè risulto appunto separato?
2- La mia scelta personale è di aspettare a fine anno se vedo che non è successo niente, mi muoverò con un avvocato per mettere in mora il ministero per sollecitare l'istanza. Secondo voi è una scelta giusta oppure posso contare sul fatto che a prescindere del fatto che risulterò separato alla prefettura ed al ministero io avrò acquisito un diritto soggettivo dopo un periodo di 2 anni dalla data di presentazione e quindi fregarmi della separazione e stare tranquillo che in teoria non potranno più negare la cittadinanza per me? Visto che la cittadinanza è importantissima per la mia carriera in Italia aspetterò con ansia la vostra risposta. Vi ringrazio anticipatamente.
Nito, da Bologna
Risposta ADUC
La norma specifica che i requisiti per l'ottenimento della cittadinanza debbono persistere fino al decreto di acquisto della cittadinanza. La sua e' una situazione un po' "limite" poiche' in caso decidesse di rivolgersi al giudice ordinario per il riconoscimento della cittadinanza, l'avvenuta separazione legale potrebbe fornire all'amministrazione un appiglio per il diniego. Prudenza consiglia di aspettare di ottenere la notifica del decreto, prima di procedere con la separazione.
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