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Cara ADUC

Cittadinanza italiana, riconoscimento e concessione

7 giugno 2007
Domanda 7 giugno 2007
Com'e' possibile che l'Aduc pubblichi una idiozia del genere, Voi siete le persone che assistite nei disaggi? Cari, Gli Italiani nati in Italia o all'estero, sono italiani, mica stranieri alle quali si li deve riconoscere la cittadinanza italiana, con gli italiani emigrati e discendenti, solo si tratta di accertamento della documentazione, estera idonea, per procedere all'aggiornamento della scheda anagrafica del capostipite emigrato, e di tutto il suo gruppo famigliare, secondo, e in un tutto d'accordo, con la legge italiana, la quale, sembrerebbe, che nel tema di cittadinanza italiana, e amministrazione pubblica d'archivi di Stato Civile italiani, o non conoscete o fate finta di non conoscere, in nessuna legge, dpr, dl o dm si trova la figura di "RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA A STRANIERI DI CEPPO ITALIANO" e in nessun punto dell'ordinamento dello stato civile figura una fattispecie del genere, e dopo, avete letto la circolare k.28 8 aprile 1991 che e' quella che si applica in questi casi? No vero? La circolare chiede un fasullo attestato Consolare di non rinuncia che nessun consolato italiano al mondo e' in grado di rilasciar, un certificato di non naturalizzazione, che nessun paese al mondo lo rilascia, la residenza solo del richiedente mene fregandosi degli ascendi', cosa totalmente discriminatoria e non permessa per la nostra Costituzione repubblicana, una dichiarazione del sindaco, riconoscendo la cittadinanza, che nessun sindaco, mai, ha fatto, impossibile fare quello che nella legge non ha presente, cita un dpr per formare parte del APR INESISTENTE, e' stata abrogata, in relazione alla legge alla quale fa riferimento, nell'articolo apposito dell'attuale legge di cittadinanza, l'onorevole che ha fatto l'interpellanza solo ha interpellato per figurare senza capire niente del tema. Non e' la prima volta che vi scrivo, sempre avete fatto omissione di risposta, spero che in questo caso non sia cosi'. Attentamente.
Andrea
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Vi riproduco il testo dell'interpellanza, cosi', sapete di cosa parlo. E se anche avete voglia di capire un po' meglio mi metto alla vostra disposizione. Interpellanza dell'on. Donatella Poretti (Rosa nel Pugno) al ministro dell'Interno Giuliano Amato Premesso che: - la legge 91 del 1992 consente agli stranieri discendenti di cittadini italiani di chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana presso le rappresentanze diplomatiche italiane all'estero o presso il Comune italiano di residenza; - visto il gran numero di istanze presentate all'estero, in particolare in concomitanza della crisi economica argentina, e la congestione delle rappresentanze diplomatiche italiane - che fissavano gli appuntamenti per la presentazione delle istanze a distanza di un anno - il Ministero e' intervenuto, per "garantire la parita' di trattamento dei soggetti interessati e di evitare agli stessi ulteriori disagi, velocizzando le procedure", con la circolare ministeriale n. 28 del 23 dicembre 2002, con la quale si consente l'iscrizione anagrafica degli stranieri in possesso di permesso di soggiorno di breve durata; - a seguito di tale circolare la procedura per richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana presso il Comune di residenza si puo' sintetizzare come segue:
1) lo straniero discendente di cittadino italiano fa ingresso in Italia, anche con un permesso breve per turismo;
2) ottenuto il relativo permesso di soggiorno chiede all'anagrafe l'iscrizione della propria residenza;
3) fatto cio', presenta istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana;
4) infine, con in mano la ricevuta di presentazione di quest'ultima istanza, richiede la conversione del pds per turismo in permesso per attesa cittadinanza; - tale apprezzabile intervento, come fa sapere il servizio "Immigrazione" dell'Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) e' stato tuttavia vanificato dalle nuove procedure di rilascio del permesso di soggiorno tramite gli uffici postali, poiche' a causa dei notevoli ritardi nell'elaborazione delle istanze risulta ormai impossibile ottenere il permesso di soggiorno turistico prima della sua scadenza;
- conseguentemente, in mancanza del permesso di soggiorno cartaceo gli uffici comunali non possono procedere all'iscrizione anagrafica e dunque alla prosecuzione della procedura di richiesta di cittadinanza; - questo Ministero si e' gia' dovuto confrontare con i disagi e ritardi causati dalle nuove procedure di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno, ed ha all'uopo emanato una direttiva ministeriale (del 20 febbraio 2007) e due circolari (le numero 16 e 17 del 2007) che consentono agli stranieri titolari di permesso di soggiorno in fase di rinnovo di rinnovare la carta di identita' e a chi fa ingresso per lavoro sulla base dei flussi 2006 - di godere da subito dei diritti che il futuro permesso di soggiorno conferira'' loro, fra cui la possibilita' di iscriversi da subito nelle liste anagrafiche; - si ritiene indispensabile, per garantire la parita' di trattamento dei discendenti di cittadini italiani l'emanazione di un provvedimento ministeriale che similmente a quanto previsto nella circolare n. 16 del 2007 consenta ai discendenti di cittadini italiani di potersi iscrivere nelle liste anagrafiche anche senza il rilascio fisico del permesso di soggiorno, subordinando tale iscrizione all'esibizione della ricevuta rilasciata dall'ufficio postale attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso, nonche' della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana che sara' presentata contestualmente alla domanda di iscrizione anagrafica per sapere. In che modo il Ministro intenda far fronte alla sopravvenuta impossibilita', per gli stranieri discendenti di cittadini italiani, di chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana presso il Comune di residenza; se intenda il Ministro adottare un provvedimento che consenta agli stranieri discendenti di cittadini italiani l'iscrizione anagrafica nelle more del rilascio del titolo di soggiorno.

Risposta ADUC
Non ci risultano sue precedenti mail. Siamo soliti rispondere a tutti, non vediamo perche' non avremmo dovuto farlo con lei. Quanto alle osservazioni che ci pone, la stessa circolare 28 del 2002 recita testualmente, nell'oggetto: "iscrizione anagrafica dei discendenti di cittadini italiani per nascita, per il riconoscimento della cittadinanza italiana". Dunque le sue osservazioni sull'erroneita' dell'interrogazione ci appaiono infondate. Il termine utilizzato "giuridicamente" e' sicuramente improprio, perche' sa di "regalo" di qualcosa cui in effetti si ha diritto - e in questo concordiamo con lei - ma molto probabilmente e' entrato nel linguaggio comune e poi trasfuso nella normativa per distinguerlo dalla "concessione" di cittadinanza, prevista invece dall'art. 9 della legge 91 del 1992.
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