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Cara ADUC

Cittadinanza italiana e censimento

24 gennaio 2007
Domanda 24 gennaio 2007
Buongiorno, mi chiamo Sofien e sono un cittadino marocchino, ho 26 anni e vivo in Italia dal 1990. Ho da sottoporVi il seguente quesito: alla presentazione della domanda per l'ottenimento della cittadinanza ho riscontrato che al passaggio del censimento nel 2002 ero stato cancellato dall'anagrafe comunale a causa di quest'ultimo, in quanto non ero stato censito per un malinteso che vi e' stato tra i miei genitori ed i funzionari addetti al censimento essendo domiciliato nella citta' di Bologna per motivi di studio. La legge dice che per l'ottenimento della cittadinanza italiana occorrono almeno 10 anni di regolare residenza sul suolo italiano e quindi non specifica che debbano essere gli ultimi 10 anni, nonostante abbia fatto presente hai funzionari della procura che i miei certificati storici di residenza attestano senza ombra di dubbio che ho risieduto dal 1990 al 2002 e poi dal 2003 a tuttora quindi avrei ben 12 anni continuativi senza interruzione, ma i funzionari dicono che e' impossibile che la mia domanda venga accettata. Vi chiedo dunque se Voi abbiate mai avuto un quesito simile, nel ringraziarVi anticipatamente colgo l'occasione per salutarVi cordialmente.
Sofien

Risposta ADUC
La legge le richiede la cittadinanza, non il fatto di essere stato censito o meno. Se allega al procedimento la documentazione comprovante la residenza ha assolto ai suoi obblighi probatori.
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