Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Citazione per conciliazione davanti a Giudice di pace per cessione credito Telecom inesistente

5 marzo 2010
Domanda 5 marzo 2010
Ho ricevuto un atto giudiziario notificatomi dall'ufficiale giudiziario di Napoli per la procedura di conciliazione obbligatoria davanti al giudice di pace della medesima città basata su un presunto credito di TIM nei miei confronti, ceduto in successione ad almeno due società differenti.
Tale credito per mensilità non pagate (ammontante a circa 100 euro poi lievitati a cinque volte tanto con gli interessi) risalirebbe al 1996, per un'utenza mobile di cui non sono mai stato intestatario, né ho mai richiesto o sentito parlare prima di questa vicenda, e per la quale la società attualmente creditrice, assolutamente restia a mostrarmi le pezze giustificative di queste sue pretese, mi ha solamente citato telefonicamente l'intestatario, coincidente col mio nominativo, ma residente in una città nella quale non sono, né mai sono stato, residente.
L'atto giudiziario non include alcun allegato che dimostri l'esistenza del credito in favore di TIM, ma solo l'indicazione letterale dei vari contratti di cessione del credito e dei solleciti fatti nei miei confronti.
Essendo l'udienza a breve e non avendo intenzione di viaggiare per oltre 1000 km per controbattere a pretese tanto assurde quanto mal documentate, vorrei sapere quale comportamento tenere nell'immediato in modo tale da non far eventualmente consolidare giudizialmente un credito o anche solo proseguire nella pretesa di credito di questa società, il cui comportamento ormai rasenta le molestie vere e proprie.
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Francesco, da Brienno (CO)

Risposta ADUC
crediamo che non le convenga andare in conciliazione (non e' obbligatorio andarci e la sua assenza fa saltare il tentativo e non produce altro). Da quanto ci dice lei comunque non conciliera' perche' si tratta di una richiesta infondata, quindi sarebbe un viaggio a vuoto. E se la societa' di recupero crediti intende poi portarla in giudizio, lo fara' sia che lei ci vada e non concilia, sia che lei non si presenta. Se e quando dovessero citarla in giudizio, dovra' andarci, e se la citeranno a Napoli, in sede di prima udienza dovra' eccepire il difetto di competenza territoriale (il foro e' quello del consumatore e non del gestore).
Comunque, se le cose stanno letteralmente come lei ci ha scritto (e se noi abbiamo capito bene) e' probabile che sia solo un tentativo per intimorirla non avendo pezze d'appoggio credibili per esigere questo credito.
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