Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Chiusura conto corrente bancario

8 dicembre 2008
Domanda 8 dicembre 2008
Scrivo per conto di mio fratello, il quale mi ha raccontato quanto le è successo. Qualche anno fa, credo circa sei anni fa aprì un conto corrente presso la B.N.L di Ladispoli, senza peraltro chiedere ne' tessera bacomat ne' assegni. Da alcuni anni mio fratello, avendo perso lavoro non ha più usufruito del c.c. non avendo quindi nessun movimento di conto. La banca lo ha chiamato credo prima dell'estate scorsa, dicendo che il conto era stato chiuso d'ufficio e che avrebbe dovuto pagare euro 400 di spese di chiusura. Oggi 02/12/2008 si è recato presso l'abitazione in cui vive con mia madre di 82 anni, peraltro invalida un agente di riscossione pretendendo tale somma, e minacciando successive ritorsioni a livello pecuniario e addirittura offrendo una sorta di sconto se avessero saldato subito. Io mi chiedo se tutto ciò è legale, se la banca in questione può pretendere tale somma, visto che il conto lo ha chiuso d'ufficio senza nemmeno chiedere alcuna firma del titolare del conto. Tra l'altro "l'estorsore dell'agenzia di recupero ha preteso un anticipo di circa 120 euro, precisando che ripasserà al più presto.
Ma come in un periodo di tale recessione, pretendere da un disoccupato e da una pensionata con 900 euro al mese dei soldi per una chiusura di c.c. che per
quello che so è stata abolita e per giunta forzata dalla banca,le chiamano spese di chiusura, ma quali spese se nn aveva ne' carte di credito ne' assegni o addebiti di bollette, niente di niente, quali spese?
Chiedo cortesemente un consiglio su come evitare questo furto a carico di persone che tra l'altro stanno in grossa difficoltà economica: E poi danno sostegno economico alle povere banche, che continuano a spolpare noi e continuano a incrementare i loro affari.
Scusate l'amarezza, saluto cordialmente e grazie per quanto fate.
Maurizio, da Roma (RM)

Risposta ADUC
ci pare di aver capito che lei ha gia' dato 120 euro a questo signore per la riscossione. Se e' cosi' ha sbagliato. Perche' la banca, se aveva un minimo di certezze non avrebbe fatto venire a casa sua un signore, ma le avrebbe inviato un'ingiunzione con raccomandata A/R. Evidentemente ha venduto il proprio credito con poco sostegno a questa agenzia che, coi propri metodi, sta cercando di riscuoterli in modo poco urbano. Per cui, a meno che la banca non le mandi un elenco dettagliato dei costi (che potrebbero anche essere contestati di per se'), non coltivi nessun rapporto con questa agenzia e i loro mandanti. Solo se e quando dovesse giungerle una richiesta tramite messa in mora (raccomandata A/R), risponda con una diffida:
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