Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

chiusura contatore

2 ottobre 2014
Domanda 2 ottobre 2014
buongiorno, avrei necessita' di un chiarimento per cortesia.
Questa e' la situazione:
- palazzina di 5 immobili, 2 con accesso indipendente (ad esclusione della cantina), 3 con accesso comune. Nessu amministratore. Nessun condominio.
- documento di vent'anni fa e mai discusso esonera i 2 immobili con accesso indipendente dal pagamento spese luce vano cantina che sono quindi da sempre state divise solo tra i 3 immobili con accesso comune.
- 2 immobili su 3 sono del medesimo proprietario che li ha ceduti in locazione... in uno di questi risiede una bimba di anni 2.
- il proprietario dei 2 immobili locati aveva accordato di intestarsi il contatore luce, tenendo a suo carico i soli due terzi della bolletta.
ORA
questo signore ha chiuso il contatore e siamo al buio. Aveva mandato avviso dicendo che avrebbe chiuso utenza lasciando ad altri l'onere ed impegnandosi a pagare i due quinti. Tra l'altro ha inviato comunicazione ad 1 solo proprietario indicando di dare copia agli altri.
In considerazione dei fatti sopra ed in particolare:
- documento che esonera dal pagamento 2 su 5 degli immobili
- 2 appartamenti suoi sui 3 presenti nel vano comune ove presente contatore
- 2 appartamenti suoi locati, in 1 minore di anni 2
CHIEDO
1) e' regolare cio' che ha fatto??
2) poteva decidere da solo che da quel giorno si sarebbe diviso per 5??
3) non avrebbe dovuto proporre e CONCORDARE in riunione questa nuova proposta di suddivisione??
4) aveva l'obbligo di accertarsi che qualcun altro provvedesse al subentro? specie avendo degli inquilini tra cui un minore?
5) rimanendo alla suddivisione tra 3 immobili, come da documento presente e come sempre avvenuto, avendo lui 2 appartamenti su 3, con la maggioranza dei millesimi, e per di piu' locati... non e' in dovere di intestarlo a se il contatore? a maggior ragione se l'altro proprietario non vuole perche' teme di non essere pagato?
Grazie infinite, cordiali saluti
Anna, da Zevio (VERONA)

Risposta ADUC
nell'ordine di proposizione, le ns risposte:
1) per giudicare la regolarita' del comportamento occorrerebbe la presenza di un "regolamento" che definiva ad esempio un obbligo specifico nel merito: ci sembra semmai adeguato definirlo scorretto, fermo restando il diritto del soggetto a modificare le condizioni precedenti
2) si se l'avviso era tempestivo, consentendo agli altri condomini di prendere atto della sua volonta' e concordare un nuovo meccanismo di ripartizione.
3) si', come gia' detto sopra
4) su questo aspetto riteniamo che i diritti dei suoi conduttori siano stati lesi, se sul contratto di locazione era previsto il modo e il merito dell'utilizzo del vano messo a disposizione. In questo senso si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
provvedendo al piu' presto ai rimedi opportuni, conteggiando da subito i danni subiti per i quali verra' richiesto il completo risarcimento.
5) la soluzione da lei auspicata sembra la piu' logica e condivisibile, ma non obbligata se non a seguito di un nuovo accordo tra i condomini sulla spinosa vicenda.
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