Cara ADUC
C/c chiuso senza restituzione del saldo
Domanda
13 luglio 2016
Il 07/04/16 ho chiesto la chiusura di un c/c bancario(MPS Banca)con la nuova procedura di trasferimento di tutti i servizi/pagamenti ad un nuovo c/c presso altra banca. Come la legge prevede,ho presentato la richiesta di chiusura tramite la nuova banca,consegnando nel contempo vecchio Bancomat e dispositivo per la generazione di password. Nella richiesta specificavo di volere il passaggio di tutti i servizi in data 29/04(cosa che è avvenuta),nonché il trasferimento del saldo attivo in mio favore mediante bonifico,con indicazione dell’Iban…cosa che a tutt’oggi(11/07) non è avvenuta.La filiale MPS ha correttamente spostato le domiciliazioni e calcolato ratei di canone bancomat e tenuta conto da accreditarmi,poi però ha bloccato la chiusura chiedendomi verbalmente(un mese dopo,13/05)di inviare loro una comunicazione per dire che intendevo chiuderlo,e le coordinate a cui bonificare il saldo,perché loro non prendono in considerazione richieste che provengono da altre banche.
La cosa ha sorpreso sia me sia la nuova banca,dato che non avrebbe dovuto esserci alcun bisogno,ma per accorciare i tempi ho inviato questa comunicazione informale(via mail),specificando che la mia volontà era già stata adeguatamente esternata un mese prima.In data 18/05 il saldo del mio c/c è stato azzeratocon causale “addebito pagamenti diversi”, come ho potuto verificare dalla consultazione telefonica dei movimenti(unico canale informativo ancora a mia disposizione,e per sicurezza ho registrato telefonicamente la voce che mi enuncia i movimenti),e mi aspettavo quindi che contemporaneamente partisse il bonifico.Invece, passano i giorni e non ricevo niente.Telefono e chiedo spiegazioni(ho una filiale fisica in zona solo come riferimento per alcune operazioni,ma di fatto il c/c risultava aperto in una filiale virtuale di Firenze),e mi dicono in tono evasivo di aspettare.Dopo altri giorni invio raccomandata A.R. in cui li invito ad effettuare senza indugi il bonifico.La ricevono il 10/06 ma rimane senza risposta.Dato che sono appena trascorsi i 30 giorni che è necessario concedere come tempo di risposta,vorrei attivarmi per ottenere la restituzione del mio saldo, dato che non ritengo più verosimile un periodo di tale lunghezza per l’esecuzione di qualsivoglia calcolo di chiusura conto(visto che l'azzeramento è da ben 37 giorni lavorativi).
Come è meglio che io mi muova in questo caso per richiedere in maniera coercitiva e rapida la restituzione del saldo? Sono infatti a conoscenza dell’istituzione dell’ABF,ma trattandosi di un mediatore non vorrei che in tal sede venisse avviato un tentativo di conciliazione magari per cifra ridotta,perché in questo caso ritengo di avere sacrosanto diritto a percepire la cifra per intero.Parliamo però di meno di 400 €,importo che non giustifica una causa civile.
La cosa ha sorpreso sia me sia la nuova banca,dato che non avrebbe dovuto esserci alcun bisogno,ma per accorciare i tempi ho inviato questa comunicazione informale(via mail),specificando che la mia volontà era già stata adeguatamente esternata un mese prima.In data 18/05 il saldo del mio c/c è stato azzeratocon causale “addebito pagamenti diversi”, come ho potuto verificare dalla consultazione telefonica dei movimenti(unico canale informativo ancora a mia disposizione,e per sicurezza ho registrato telefonicamente la voce che mi enuncia i movimenti),e mi aspettavo quindi che contemporaneamente partisse il bonifico.Invece, passano i giorni e non ricevo niente.Telefono e chiedo spiegazioni(ho una filiale fisica in zona solo come riferimento per alcune operazioni,ma di fatto il c/c risultava aperto in una filiale virtuale di Firenze),e mi dicono in tono evasivo di aspettare.Dopo altri giorni invio raccomandata A.R. in cui li invito ad effettuare senza indugi il bonifico.La ricevono il 10/06 ma rimane senza risposta.Dato che sono appena trascorsi i 30 giorni che è necessario concedere come tempo di risposta,vorrei attivarmi per ottenere la restituzione del mio saldo, dato che non ritengo più verosimile un periodo di tale lunghezza per l’esecuzione di qualsivoglia calcolo di chiusura conto(visto che l'azzeramento è da ben 37 giorni lavorativi).
Come è meglio che io mi muova in questo caso per richiedere in maniera coercitiva e rapida la restituzione del saldo? Sono infatti a conoscenza dell’istituzione dell’ABF,ma trattandosi di un mediatore non vorrei che in tal sede venisse avviato un tentativo di conciliazione magari per cifra ridotta,perché in questo caso ritengo di avere sacrosanto diritto a percepire la cifra per intero.Parliamo però di meno di 400 €,importo che non giustifica una causa civile.
Risposta ADUC
L'ABF è da evitare non per la conciliazione, dato che Mps deve erogare il saldo, ma per il tempo di attesa che può arrivare ad un anno.
La soluzione più efficace, senza dover spendere danaro in altre raccomandate, è quella di sollecitare di continuo a mezzo telefono.
La soluzione più efficace, senza dover spendere danaro in altre raccomandate, è quella di sollecitare di continuo a mezzo telefono.
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