Cara ADUC
Chimera Telecom Italia
Domanda
4 maggio 2009
Buongiorno, sono con la presente a scrivervi per chiederVi un consiglio. Da Agosto dello scorso anno sto assistendo ad una vera chimera con Telecom Italia.
Sono un dottore in legge e sto cercando di aiutare mia zia che si e' vista recapitare una bolletta Telecom Italia gonfiata, con addebito di chiamate internet. C'è solo un piccolo problema: non ha un pc! Ho scritto alla Telecom Italia innumerevoli volte, con scarsi risultati. In un primo momento hanno confermato la correttezza degli addebiti. Abbiamo allora sporto denuncia alla polizia postale contro ignoti per utilizzo fraudolento. La Telecom Italia ha risposto che la somma era stata depositata su cc vincolato, ma non ha mai provveduto ad inviarci niente. Ma non è finita qua. Infatti pensano bene di propinare a mia zia il famoso cordless aladino, che non appena arrivato è stato prontamente restituito. Ma ovviamente hanno continuato ad addebitare le rate del cordless. Per di più hanno anche attivato, senza nessuna richiesta, l'abbonamento ad Alice. Ed infine a causa di un problema tecnico della Telecom la linea telefonica è stata staccata per oltre 3 mesi. Non siamo riusciti ad avere alcun rimborso, ma per di più, dato che la bolletta relativa al periodo di mancata erogazione di servizio è stata pagata solo parzialmente per l'importo corretto, la pratica è stata affidata al recupero crediti. Abbiamo disdetto la linea telefonica, e qualche giorno fa le è arrivata un'ulteriore bolletta, sempre con l'addebito del cordless aladino (il traffico era di ben 0,17 euro). Adesso la Telecom ci scrive dicendo che, in quando il contratto risulta intestato ad altra persona (mio padre, deceduto), non possono prendere in considerazione alcuna richiesta. Ho provveduto allora ad inviare autocertificazione di essere l'unico erede di agire in nomee per conto del de cuius. Ma ancora silenzio. Ho inviato anche richiesta al Garante, ma niente.Cosa mi consigliate?
Giuseppe, da Vigarano Mainarda (FE)
Sono un dottore in legge e sto cercando di aiutare mia zia che si e' vista recapitare una bolletta Telecom Italia gonfiata, con addebito di chiamate internet. C'è solo un piccolo problema: non ha un pc! Ho scritto alla Telecom Italia innumerevoli volte, con scarsi risultati. In un primo momento hanno confermato la correttezza degli addebiti. Abbiamo allora sporto denuncia alla polizia postale contro ignoti per utilizzo fraudolento. La Telecom Italia ha risposto che la somma era stata depositata su cc vincolato, ma non ha mai provveduto ad inviarci niente. Ma non è finita qua. Infatti pensano bene di propinare a mia zia il famoso cordless aladino, che non appena arrivato è stato prontamente restituito. Ma ovviamente hanno continuato ad addebitare le rate del cordless. Per di più hanno anche attivato, senza nessuna richiesta, l'abbonamento ad Alice. Ed infine a causa di un problema tecnico della Telecom la linea telefonica è stata staccata per oltre 3 mesi. Non siamo riusciti ad avere alcun rimborso, ma per di più, dato che la bolletta relativa al periodo di mancata erogazione di servizio è stata pagata solo parzialmente per l'importo corretto, la pratica è stata affidata al recupero crediti. Abbiamo disdetto la linea telefonica, e qualche giorno fa le è arrivata un'ulteriore bolletta, sempre con l'addebito del cordless aladino (il traffico era di ben 0,17 euro). Adesso la Telecom ci scrive dicendo che, in quando il contratto risulta intestato ad altra persona (mio padre, deceduto), non possono prendere in considerazione alcuna richiesta. Ho provveduto allora ad inviare autocertificazione di essere l'unico erede di agire in nomee per conto del de cuius. Ma ancora silenzio. Ho inviato anche richiesta al Garante, ma niente.Cosa mi consigliate?
Giuseppe, da Vigarano Mainarda (FE)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa o di mancata risposta da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione:
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In caso di fallimento del tentativo, dovra' iniziare una azione giudiziale innanzi al giudice di pace.
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