Cara ADUC
Chiavetta 3 e recesso entro 10gg
Domanda
7 maggio 2010
Gentili signori, la mia fidanzata circa 6 mesi, firmo' all'interno di un centro commerciale e non presso un negozio, un contratto con la 3, per una chiavetta Internet in comodato d'uso e con l' obbligo di tenerla per almeno 24 mesi, altrimenti sarebbe incorsa in una penale altissima. A domanda precisa se la chiavetta funzionasse nel paese dove abitiamo, il venditore disse di si' e consegno' la chiavetta, aggiungendo che se c'erano problemi, poteva restituirla entro 10 giorni lavorativi senza incorrere in penali. Sul contratto i 10 giorni pero' non erano contemplati. Fatto sta, che la chiavetta non aveva nemmeno i driver aggiornati e nemmeno il venditore era riuscito a sistemarla e non potendo collegarci ad internet, siamo stati costretti a portare il computer da un tecnico che ha scaricato gli aggiornamenti in questione,con spesa. Ritirato il computer, abbiamo provato a vedere se funzionava, ma nel nostro paese non c'era copertura. Abbiamo quindi provato il computer in altra zona e la chiavetta funzionava. A questo punto nonostante fosse quasi impossibile comunicare con la tre, se uno non ha un telefonino con loro non esiste call-center, ci siamo recati presso un punto vendita 3 ed il venditore, bonta' sua, ci ha confermato che nel paese in questione non c'e' copertura e di inviare immediatamente raccomandata con disdetta, per restare nei 10gg.Tutto questo e' stato fatto entro i 7 giorni lavorativi ed infatti la 3 ci ha inviato a sue spese, un corriere per il ritiro della chiavetta in questione, ed in piu' una nota di credito di euro 22 che non sappiamo a cosa si riferisca. Dopo 6 mesi pero' arriva una richiesta per 300 euro di penale. Rimandiamo il fax con tutta la documentazione dell'avvenuta disdetta, ma dopo altri 2 mesi ci arriva una raccomandata con la richiesta da parte di una societa' di recupero credito di euro 390, con la messa in mora della pratica e con la minaccia di adire a via legali. La raccomandata non e' arrivata a casa dell'intestataria, ma udite bene, a casa dei genitori. Ho contattato il numero del recupero e mi hanno detto che stavano per emettere una cartella esattoriale e alla mia fragorosa risata, visto i miei studi, l'operatore ha iniziato ad alzare il tono della voce dicendomi le solite cose atte a spaventare i presunti debitori. Alla fine della chiamata, mi ha detto, che mi avrebbe fatto richiamare da persona che segue la pratica. Sto' ancora aspettando la telefonata. Vedo qualcosa di piu' di un semplice e banale malinteso e ho la sensazione di non essere l' unico fortunato, infatti un' amico, che di legge se ne intende, mi ha consigliato di rivolgermi immediatamente alla guardia di finanza per un esposto, poiche' secondo lui ci sarebbero delle cose da chiarire sul modo operandi e su un presunto "disegno", anche se non ho capito bene a cosa si riferisse. Secondo lui, solo pochi ed ordinati come me, tengono a distanza di sei mesi, tutta la documentazione e in assenza di quella, sei costretto a pagare una cifra sproporzionata al valore del bene.
Maurizio
Maurizio
Risposta ADUC
ovviamente le consigliamo di non pagare alcunche' e, se crede, di segnalare il caso. Ma soprattutto di inviare una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Il libro Aduc su telefonia e Internet
http://tlc.aduc.it/documento/aduc+libreria+guida+sopravvivere+nel+mondo+della_6.php
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