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Cara ADUC

Chiavetta H3G

16 luglio 2009
Domanda 16 luglio 2009
Salve, volevo il vostro parere su un fatto spiacevole avvenuto con la Compagnia telefonica TRE. Tempo fa ho ricevuto una telefonata dal call center della tre che mi proponeva un contratto per una chiavetta tre per la connessione a Internet, con contratto a 24 mesi. Dopo diverse insistenze e le garanzia da parte del proponente che la chiavetta aveva segnale ovunque, aderivo alla proposta di abbonamento. Dopo pochi giorni ricevevo la chiavetta e il contratto di abbonamento che avrei dovuto restituire sottoscritto per accettazione. Provavo immediatamente la chiavetta ma mi accorgevo che il segnale in casa mia, ove avrei dovuto utilizzare la chiavetta era nullo trasferendo in roaming su TIM e quindi non avrei mai sfruttato l'abbonamento proposto. Immediatamente, il giorno dopo, inviavo regolare raccomandata A/R (sono in possesso della ricevuta), per avvalermi del diritto di recesso senza aver mai utilizzato la chiavetta. Nella stessa raccomandata invitavo la tre a fornirmi via mail o telefono cellulare (fornivo naturalmente sia il numero del cell. sia la mail) istruzioni per la restituzione del prodotto. per circa un mese non ho ricevuto alcuna notizia fino a quando mi giungeva una fattura di 14 euro da pagare. Chiamavo quindi immediatamente il servizio clienti il quale mi confermava la ricezione della raccomandata ma nello stesso tempo mi diceva che con mi era stata accettata la richiesta di recesso perchè non avevo restituito il bene. Allora ho chiesto come avrei potuto restituire il bene se non sapevo quali erano le modalità di restituzione e perchè non mi erano state inviate le informazioni per mettermi nelle condizioni di farlo. Dopo qualche minuto di conversazione l'operatrice mi rispondeva di fare come credevo ma che le cose non sarebbero cambiate. Solo dopo diverse mail e telefonate (a pagamento) mi veniva fornito il modo per restituire il bene e vi assicuro che senza le loro indicazioni non avrei mai potuto farlo è una procedura a dir poco astrusa e complicata. Dopo diverso tempo ho ricevuto a mezzo raccomandata una sorta di minaccia per effettuare il pagamento dei 14¤ pena problemi di natura legale. Minaccia che si concretizzava da li a poco con altra fattura di oltre 302,41¤ a titolo di penale. Sono veramente esterrefatto e mi chiedo ma veramente questi individui possono fare ciò, intimidendo le persone e approfittando della buona fede, giocando su cavilli e piccoli trucchetti? E mi chiedo come mai dopo la ricezione della raccomandata non si sono degnati di darmi le informazioni mentre prima e dopo per loro interesse mi hanno telefonato e scritto diverse volte? Per una questione di principio sono disposto a procedere anche per vie legali, però prima di farlo chiedo cortesemente a voi se vi è una alternativa meno drastica e se ho possibilità di venirne fuori, dal momento che sono sicuro di aver fatto tutto come previsto dalla legge sul diritto di recesso.
Nel ringraziarvi colgo l'occasione di formulare distinti saluti.
Giuseppe, da Terzo Di Aquileia (UD)

Risposta ADUC
ha fatto tutto cio' che era in suo dovere. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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